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Svizzera
AutoPostale, Leuthard vuole un'inchiesta
AutoPostale, Leuthard vuole un'inchiesta
AutoPostale, Leuthard vuole un'inchiesta
Redazione
9 anni fa
Così la ministra dei trasporti: "Non riesco a capire come la vicenda sia potuta arrivare tanto lontano"

La ministra dei trasporti Doris Leuthard chiede un'inchiesta sul caso che ha travolto AutoPostale (vedi articoli suggeriti). Dopo che il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e la giustizia bernese si sono dichiari non competenti, il governo sta valutando se sia possibile passare tramite un'unità dell'Amministrazione. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) non può occuparsi dell'indagine, poiché è già responsabile della sorveglianza, ha detto la consigliera federale in un'intervista pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung". Proprio l'UFT ha scoperto operazioni illecite - emerse durante la revisione dei conti di AutoPostale - per un totale di 78,3 milioni di franchi dal 2007 al 2015. Si tratta di sovvenzioni federali e cantonali ottenute con trucchi contabili. "Considerando i numerosi punti di controllo non riesco a capire come la vicenda sia potuta arrivare così lontano", ha affermato la Leuthard. Per questo bisogna intervenire e imparare dagli errori commessi. Bisogna chiarire cosa sapessero i vertici di AutoPostale e quanto lo hanno saputo. "Serve chiarezza sulle responsabilità e poi si potranno valutare le conseguenze personali o giuridiche", ha detto ancora la ministra. La Leuthard si aspetta i primi risultati delle indagini entro sei o otto settimane. È necessario agire velocemente anche a causa del danno alla reputazione. Al momento, per la direttrice generale Susanne Ruoff vige la presunzione di innocenza.

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