
La procura zurighese ha promosso l'accusa contro Urs Pauli, ex direttore dell'ufficio cittadino di Zurigo per lo smaltimento dei rifiuti (ERZ). L'alto funzionario dovrà rispondere di molteplici reati, fra cui infedeltà nella gestione pubblica. Le indagini hanno portato a galla numerose irregolarità nell'azienda, in seno alla quale ci si concedeva un po' di tutto: da costose auto a sfarzose feste, passando addirittura per un recinto con uccelli selvatici. L'accusa chiede una pena detentiva di 24 mesi con la condizionale e una pecuniaria di 180 aliquote giornaliere. Pauli ha confessato, scrive in una nota odierna la procura. Il processo potrà dunque svolgersi con rito abbreviato, ma il calendario non è ancora noto. L'imputato dovrà inoltre risarcire la città. Tra le altre cose, i veicoli ormai dismessi venivano venduti e i proventi finivano su tre conti che non figuravano nella contabilità dell'ufficio. Uno di questi era destinato a una "squadra barbecue". Nei locali dell'ERZ (Entsorgung und Recycling Zürich) è stata peraltro scoperta una "cassa nera" contenente 220'000 franchi. L'ex dipendente comunale avrebbe inoltre autorizzato l'utilizzo di auto aziendali di lusso per sé e per altri dirigenti.
Altre irregolarità
Ma le irregolarità, emerse a partire dal 2015, non si fermano qui. Un'indagine esterna ha mostrato come l'ERZ fosse "un mondo parallelo con regole proprie". Ciò è stato reso possibile anche dal fatto che Pauli godeva della piena fiducia del Municipio. Per i collaboratori c'era un centro fitness, sontuose feste natalizie e persino un recinto con uccelli selvatici e tropicali, come gli emù (specie endemica dell'Australia). Ufficialmente, i pennuti venivano accuditi nel tempo libero. In realtà però, i costi erano a carico della città. Dopo un'iniziale sospensione, Pauli era stato licenziato in tronco dal Municipio nel giugno del 2017. All'epoca l'esecutivo cittadino aveva avviato un'indagine esterna per far luce su tutta la vicenda. Il Tribunale superiore aveva poi concesso alla procura cantonale la facoltà di aprire un procedimento penale contro l'uomo, un passo necessario nel caso di denunce contro funzionari. In merito ai fatti, un ex membro della direzione dell'ERZ e altri due quadri sono già stati condannati fra metà 2020 e aprile 2023 tramite decreti d'accusa. Tuttavia, molti altri casi sono stati archiviati, compreso quello contro il predecessore di Pauli.

