
Si è chiuso il caso dell'incidente mortale avvenuto il 21 agosto dello scorso anno a un passaggio a livello senza barriere nei pressi di Selkingen, nel comune di Goms (VS). A perdere la vita, lo ricordiamo, un 37enne vallesano che era stato travolto con la sua vettura da un treno della Matterhorn-Gotthard Bahn. L'impatto era avvenuto nonostante il segnale acustico e la frenata d'emergenza attivata dal conducente della locomotiva, che circolava tra Fiesch e l'alta valle di Goms (Obergoms, VS).
Il Ministero pubblico cantonale aveva aperto un'inchiesta in collaborazione con il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI). Sotto la lente degli inquirenti erano finiti il macchinista e l'azienda, ma dagli accertamenti non era emerso alcun comportamento penalmente rilevante e il 4 gennaio scorso era stato firmato un decreto d'abbandono. La vedova della vittima aveva dal canto suo chiesto di riaprire il caso per chiarire la segnaletica del passaggio a livello fosse regolamentare o meno. Il suo ricorso era però stato respinto lo scorso 25 aprile dal Tribunale cantonale, e l'incarto era passato al Tribunale federale (TF) di Losanna.
La suprema Corte federale ha ritenuto corretto l'agire della Procura vallesana. In particolare, anche i giudici di Mon Repos hanno stabilito che il comportamento del macchinista è stato corretto e che la segnaletica sul luogo dell'incidente era a norma di legge. Il ricorso è quindi stato respinto.
(Sentenza 6B_626/2019 del 1. ottobre 2019)
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