
Oltre la metà del traffico passeggeri in Svizzera è oggi legata al tempo libero e al turismo, una quota ormai superiore a quella del traffico pendolare. La mobilità ricreativa rappresenta quindi il principale motore del traffico nel Paese. Con il premio della vergogna «Sasso del Diavolo», l'associazione Pro Alps richiama l'attenzione sui progetti che favoriscono questa tendenza e aggravano inutilmente il traffico automobilistico nelle Alpi. Da oggi e fino al 31 agosto, il pubblico è quindi chiamato a scegliere il vincitore dell'edizione 2026. Ecco i candidati selezionati.
Autosilo di Stöckalp: 184 nuovi posteggi per Melchsee-Frutt (Obvaldo)
Nel novembre 2025 la Corporazione di Kerns ha approvato un credito di 8,2 milioni di franchi per ampliare il parcheggio multipiano di Stöckalp da 232 a 416 posti auto. Secondo il verbale della decisione, dopo la pandemia un numero crescente di visitatori raggiunge la località con la propria automobile. Invece di contrastare questa evoluzione, il progetto la rafforza, sottolinea Pro Alps. Durante l'estate, chi arriva in auto beneficia di parcheggi gratuiti e senza limiti di tempo, promossi attivamente. L'offerta per chi utilizza i mezzi pubblici è invece meno competitiva: gli sconti RailAway sono limitati, le offerte più vantaggiose sono contingentate e prenotabili solo online e non esiste più un pacchetto estivo con il consorzio tariffario Passepartout.
Per Pro Alps il problema non è il numero assoluto di posteggi, bensì il segnale che viene dato: ogni nuovo posto auto consolida l'automobile come mezzo di trasporto privilegiato. L'associazione ha cercato il dialogo con i responsabili, ma le Sportbahnen Melchsee-Frutt hanno rinunciato a rilasciare dichiarazioni.
The I.C.E. di St. Moritz: traffico al collasso per uno spettacolo di supercar
L'evento The I.C.E. (International Concours of Elegance) espone ogni anno auto d'epoca e vetture di lusso sul lago ghiacciato di St. Moritz. Nel 2025 la manifestazione ha paralizzato il traffico nell’Alta Engadina con code fino a Samedan e Pontresina e i mezzi di soccorso che non riuscivano più a passare. Per l'edizione 2026 è stato predisposto un piano con oltre 2'100 posteggi, che ha evitato solo per poco il ripetersi della situazione. La polizia cantonale dei Grigioni continua infatti a mettere in guardia ogni anno da importanti disagi alla circolazione. Molti dei circa cinquanta veicoli esposti arrivano dagli Stati Uniti o dal Giappone in aereo e vengono poi trasportati in Engadina su camion. Secondo Pro Alps, l'evento «celebra il trasporto individuale basato sui combustibili fossili» trasformandolo in uno spettacolo di lusso.
Magic Pass: incentivi strutturali all'uso dell'auto
Il Magic Pass, valido in circa cento comprensori sciistici, continua la sua crescita: a giugno 2026 erano già stati venduti 368'000 abbonamenti stagionali, con l'obiettivo di raggiungere quota 395'000 per la stagione 2026/27. Pro Alps precisa di non criticare né gli sport invernali né il sostegno economico ai piccoli comprensori. Il problema riguarda la mobilità: un abbonamento a tariffa fissa incentiva il maggior numero possibile di gite giornaliere e, secondo il direttore Yannick Travelletti, oltre il 90% dei clienti raggiunge le stazioni con l'auto privata. Nei giorni di maggiore affluenza questo si traduce in parcheggi saturi e strade congestionate.
In risposta alle critiche, Magic Pass ha annunciato il progetto Magic Travel, che da novembre 2026 includerà cinque viaggi giornalieri con i mezzi pubblici. Per l'associazione si tratta di un passo nella giusta direzione, ma insufficiente: la vendita degli abbonamenti è iniziata mesi prima dell'introduzione dell'incentivo al trasporto pubblico e il numero di viaggi inclusi resta limitato. L'azienda giustifica questa scelta con la capacità ridotta degli autobus, rendendo di fatto l'uso dei mezzi pubblici meno semplice rispetto all'automobile.
Grand Tour of Switzerland: un itinerario turistico costruito attorno all'automobile
Lanciato nel 2015 da Svizzera Turismo, il Grand Tour of Switzerland propone un itinerario segnalato di 1'643 chilometri da percorrere in auto o in moto attraverso tutte le regioni del Paese, attraversando numerosi passi alpini. Già al momento del lancio il progetto era stato definito anacronistico da diversi media, ricorda Pro Alps. Anche il Partito dei Verdi e l'Associazione traffico e ambiente (ATA) hanno criticato la promozione del traffico automobilistico nelle Alpi.
Sebbene esista anche il Grand Train Tour of Switzerland, la versione ferroviaria, Pro Alps si chiede perché la promozione dell'automobile continui a occupare una posizione centrale. L'associazione critica inoltre l'assenza di una gestione dei flussi turistici nei punti panoramici più popolari. A Lucerna, nel 2025, un postulato chiedeva di eliminare il percorso dal territorio comunale perché ritenuto incompatibile con la strategia cittadina della mobilità. Pur sostenuto dal Municipio, il testo è stato respinto dal Consiglio comunale nel giugno 2026. Per Pro Alps, il dibattito dimostra comunque come il percorso sia sempre più contestato anche dalle stesse destinazioni turistiche.
Uri: passi alpini aperti a un evento dedicato alle supercar
Il Canton Uri ha autorizzato l'utilizzo dei passi della Furka e dell'Oberalp per l'evento «SOC x Classic Driver», che porta auto d'epoca e supercar in aree alpine particolarmente sensibili. Per Pro Alps la decisione è in contraddizione con gli obiettivi climatici del Cantone, che individua proprio nel traffico la principale fonte di emissioni di CO₂ — oltre la metà del totale — e punta a ridurle del 21% entro il 2030. L'associazione segnala inoltre le testimonianze di residenti che riferiscono di corse di prova ad alta velocità già nei giorni precedenti all'evento ufficiale. Secondo queste segnalazioni, i controlli della polizia sarebbero intervenuti solo successivamente. Le conseguenze, conclude Pro Alps, ricadono direttamente sugli abitanti di Andermatt e delle valli circostanti, oltre che sull'ambiente alpino.

