
Il compromesso tra Hans-Rudolf Merz e l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) è appeso a un filo. Il Consiglio federale non vuole mantenere, fino al 2010 o 2011, i veicoli pesanti EURO 3 nella classe meno cara della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). I trasportatori stradali si affidano ora al parlamento. Un rinvio dell'aumento della TTPCP per i camion della categoria EURO 3 - più inquinante della nuova generazione, ma molto ambita dai trasportatori - indebolirebbe l'incitamento a rinnovare rapidamente il parco dei veicoli pesanti, scrive oggi il governo, rispondendo oggi alla mozione del consigliere nazionale Adrian Amstutz (UDC/BE). Un provvedimento del genere sarebbe inoltre contrario all'accordo bilaterale con l'Unione europea sui trasporti terrestri. Esso comporterebbe negoziati anticipati con Bruxelles, che costerebbero tempo e non fornirebbero alcun miglioramento a breve termine e il cui esito resta imprevedibile. Per rispondere alle difficoltà dei trasportatori stradali, il Consiglio federale ricorda d'aver già consentito di rinviare al 2009 il passaggio dei veicoli EURO 3 dalla categoria tariffaria meno cara a quella media. Questa decisione ha privato nel 2008 Confederazione e cantoni di un introito di 80-100 milioni di franchi. Mantenere lo statu quo comporterebbe nel 2009 nuove perdite di introiti pari a 50 milioni di franchi. Si tratta di denaro che la Confederazione non può investire tempestivamente nei grandi cantieri ferroviari, come i raccordi alle reti europee a grande velocità o i progetti SIF (sviluppo infrastruttura ferroviaria), scrive ancora il governo nella risposta alla mozione Amstutz. Per motivarne il rifiuto, il Consiglio federale si basa inoltre su considerazioni più formali. La mozione non cita infatti esplicitamente il compromesso tra il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz e l'ASTAG, ma una modifica della legislazione per permettere ai veicoli della categoria tariffaria più bassa della TTPCP di rimanervi per almeno dieci anni. I trasportatori restano comunque fiduciosi sulle possibilità di successo del compromesso. Lo stesso prevede di rinviare al 2011 l'aumento del 17% della tassa per la categoria EURO 3 in cambio del ritiro delle opposizioni dei trasportatori stradali all'aumento del 10% della TTPCP, introdotta in gennaio. L'ASTAG si affida al parlamento, che dovrebbe pronunciarsi sulla mozione Amstutz nella prossima sessione d'autunno. L'ASTAG - secondo quanto si legge in un suo comunicato - analizzerà poi "la situazione per determinare in che misura questa decisione del Consiglio federale potrebbe ripercuotersi sul possibile compromesso nel quadro dell'aumento della TTPCP". L'organizzazione insiste sulle perdite di valore degli autocarri colpiti "da una declassamento derivante da decisioni imprevedibili legati a motivi strettamente finanziari". La sorte del compromesso è in sospeso dal suo annuncio in luglio. Il 29 agosto, l'ASTAG ha mantenuto la pressione, ricorrendo contro l'aumento per il 2008 della TTPCP e rifiutando di compiere il primo passo chiesto da Hans-Rudolf Merz. ATS
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