
Un recente sondaggio realizzato da Comparis sottolinea che gli assicurati temono che si verifichi un aumento notevole dei premi dell’assicurazione di base per il 2018, pari in media al 5% o a 270 franchi. Ciò manderebbe in crisi il bilancio di molte famiglie: una su due non sarebbe in grado di sostenere i costi.
Il 40% delle famiglie intervistate dichiara di non poter sostenere nessun altro aumento dei premi. Il 20% potrebbe sopportare un aumento massimo di 10 franchi al mese, mentre solo il 13 % riuscirebbe ad andare avanti con un ulteriore aumento di 20 franchi al mese.
Più della metà degli intervistati si attende un aumento medio dei premi di circa il 5%, cioé un onere aggiuntivo medio di 22.50 franchi. Un incremento che circa il 60% delle famiglie dichiara di non potersi permettere con il bilancio attuale. Un terzo teme addirittura un incremento medio di circa il 6%.
Gli intervistati credono che la responsabilità principale per l’aumento sfrenato dei costi della salute sia da attribuire principalmente all’industria farmaceutica. Il 65% è convinto che i produttori di medicinali abbiano la percentuale di colpa maggiore per questa evoluzione dei costi che va a scapito dei cittadini. Il 63 % ritiene che i responsabili siano quegli assicurati che ricorrono inutilmente e a cuor leggero a ogni prestazione medica. Un altro 55% considera invece medici e ospedali i principali fattori responsabili.
In generale sembra che i premi della cassa malati abbiano ormai raggiunto la soglia del dolore per un’ampia porzione della popolazione. Il 90 per cento di tutti gli intervistati è disposto a farsi curare esclusivamente con i medicinali generici, notoriamente più economici, pur di pagare meno premi della cassa malati.
Per l’esperto di casse malati Felix Schneuwly è ovvio che la maggioranza degli assicurati vuole risparmiare: "Chi è disposto a pagare di più di tasca propria in caso di malattia e chi punta sull’efficienza scegliendo un modello Telmed, Medico di famiglia o HMO, in futuro dovrà avere sconti sui premi maggiori". L’esperto prosegue: "Chi invece per ogni sciocchezza cerca di avere il consiglio di più specialisti o per un’influenza vuole andare al pronto soccorso, dovrà pagare premi molto più alti".
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