
L'UDC ha invitato gli imprenditori a scendere in campo per difendere il "no" all'aumento delle aliquote IVA in favore dell'assicurazione contro l'invalidità (AI), in votazione il 27 settembre. Secondo il comitato, ledere il buon andamento dell'economia aumentando l'IVA ha ancora meno senso in un periodo di crisi. Due gli argomenti principali addotti dagli oppositori all'aumento provvisorio dell'Imposta sul valore aggiunto: la recessione in corso e il "saccheggio" dell'AVS, a causa del prelievo di cinque miliardi di franchi dal fondo di compensazione. Aumentare l'imposta sul consumo significa ridurre il potere d'acquisto, in particolare delle famiglie, ha sottolineato stamani in una conferenza stampa la consigliera nazionale Jasmin Hutter (UDC/SG). Nel contesto attuale, toccare il portamonete dei cittadini è "veleno allo stato puro", ha rincarato il suo collega Peter Spuhler. Né va dimenticato - ha aggiunto - che un cambiamento di tendenza non è imminente, visti i deficit strutturali prodotti da varie assicurazioni sociali. Di conseguenza - ha ammonito il padrone del gruppo Stadler Rail - in futuro le aliquote IVA "rischiano di raddoppiare". Come in occasione dei dibattiti parlamentari, l'UDC non vuole nemmeno saperne di un prelevamento unico di 5 miliardi di franchi dal fondo di compensazione dell'AVS da versare, quale capitale iniziale, in un fondo indipendente dell'AI. "Nell'economia privata - ha sostenuto Jasmin Hutter - procedere in questo modo equivale a dirottare fondi sociali e gli autori di questi stratagemmi contabili verrebbero puniti". Unico aspetto positivo a suo modo di vedere: la separazione dell'AI dal fondo di compensazione AVS/AI. Guy Parmelin (UDC/VD) ha dal canto suo ricordato le grandi linee difese dal suo partito per risanare l'assicurazione, ossia tagliare le spese e il numero di beneficiari di rendite. Ha auspicato una rapida presentazione della 6a revisione AI. Il Consiglio federale ha posto in consultazione una prima parte di questa riforma il 17 giugno scorso. Il comitato, definito dall'UDC "interpartitico", riunisce oltre 130 membri, tra cui l'ex consigliere federale ed ex dirigente di Ems Chemie Christoph Blocher. A prescindere dal gruppo UDC alle Camere e da una serie di deputati cantonali, il comitato annovera pure un manipolo di eletti del PLR nei Gran Consigli, in particolare in quello turgoviese. ATS
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