
Dopo aver a lungo esitato, le associazioni economiche hanno deciso di sostenere attivamente la campagna in favore dell'aumento dell'IVA per risanare l'Assicurazione invalidità (AI), in votazione il prossimo 27 settembre. Economiesuisse, l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) presenteranno nel dettaglio le loro azioni il 18 agosto. Economiesuisse e l'USI intendono finanziare il comitato borghese a favore del "sì". "Questo sostegno ci permette di condurre una compagna di media importanza", ha spiegato Damien Cottier, responsabile della comunicazione del PLR. "Potremo così affiggere manifesti a partire dalla metà di agosto, pubblicare annunci sulla stampa, creare un sito internet e un gruppo su Facebook", ha aggiunto. Così come per le altre votazioni, Cottier e le tre associazioni economiche non vogliono svelare il budget consacrato alla campagna. "I soldi provengono dal nostro fondo votazioni. Questi esistono quindi già e non devono essere raccolti presso i nostri membri", si è limitato a dire il portavoce di Economiesuisse Urs Rellstab. Gli ambienti legati all'economia hanno esitato a lungo prima di decidere di sostenere l'aumento dell'IVA per l'AI. Essi giudicavano infatti la sua entrata in vigore troppo rapida. Dopo che il parlamento ha accettato di posticipare l'entrata in vigore al 2011, essi si sono uniti ai partiti politici, ad eccezione dell'UDC, per finanziare la campagna. Non tutti i settori sono però favorevoli a quello che da più parti viene semplicemente definito come un aumento delle imposte: il settore della ristorazione, Gastrosuisse in testa, ha già fatto sapere di essere contrario, afferma il consigliere nazionale UDC Jean-François Rime, che è pure membro del comitato direttore dell'USAM. Alcune sezioni cantonali della stessa USAM, tra le quali quella turgoviese, dovrebbero inoltre opporsi all'aumento dell'IVA. "Questa opposizione è del tutto normale", relativizza da parte sua il direttore dell'USAM Hans-Ulrich Bigler. "Ci sono sempre opinioni divergenti e ogni membro è libero di avere un'opinione diversa da quella ufficiale", ha aggiunto. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

