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Svizzera
Aumento IVA per AI: Couchepin, sono in gioco assicurazioni sociali
Redazione
17 anni fa

Il futuro dell'assicurazione invalidità (AI) e dell'AVS dipende dall'aumento momentaneo dell'IVA. Pascal Couchepin ha lanciato oggi la campagna in vista della votazione federale del 27 settembre. "In caso di rifiuto - ha ammonito - non vi sono soluzioni di riserva". In teoria si dovrebbero ridurre le rendite del 40%. Tutto ciò - ha sottolineato il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in una conferenza stampa - è impossibile. Couchepin ha messo in guardia dai rischi che gravano sull'esito di uno scrutinio "cruciale", poco dopo aver commentato la votazione dello scorso fine settimana. I debiti dell'AI hanno raggiunto i 13 miliardi di franchi e continuano a crescere al ritmo di quattro milioni al giorno. Per riassorbire questo deficit, per un periodo di sette anni (dal 2010 al 2016) si prevede di aumentare il tasso massimo dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) all'8% (+0,4 punti). L'aliquota ridotta sui beni di prima necessità salirebbe invece al 2,5% (+0,1 punto) e quella speciale per il settore alberghiero al 3,8% (+0,2 punti). Quest'aumento provvisorio - ha sottolineato Couchepin - non dovrebbe avere un'incidenza congiunturale. Corrisponde infatti soltanto a 40 centesimi ogni 100 franchi, ha precisato. "Un rifiuto avrebbe conseguenze ben più nefaste sull'economia, dato che spezzerebbe la fiducia del popolo nell'AVS/AI e frenerebbe i consumi". Il consigliere federale ha categoricamente respinto le critiche degli ambienti economici, secondo i quali il termine per applicare l'aumento dell'IVA sarebbe esiguo. Nel peggiore dei casi - ha detto il ministro dell'interno - per aiutarli la Confederazione potrebbe adottare misure transitorie. "Tuttavia - ha proseguito Couchepin - l'esistenza di un'azienda non sarà messa a repentaglio soltanto perché la stessa, per due settimane, dovrà sopportare un aumento di 0,4 punti d'IVA, che per ragioni di tempo non è stato possibile ripercuotere sulle tariffe a partire dal primo gennaio". Il ministro vallesano ha anche rinviato al mittente la richiesta di economiesuisse di posticipare di un anno l'aumento dell'IVA. Al riguardo, Couchepin ha ricordato che il parlamento non ha voluto correggere il tiro, sebbene il Consiglio federale glielo avesse proposto. Nessuno contesta la necessità dell'aumento dell'IVA per risanare l'AI. "Si tratta ora di convincere il popolo della necessità di quest'operazione", ha sottolineato. Il rinvio di un anno non cambierebbe nulla, ha aggiunto. ATS

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