
Anche la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, come l'omologa del Nazionale, auspica che l'aumento dell'IVA per il risanamento dell'assicurazione invalidità (AI) sia sottoposto al popolo il 27 settembre. La commissione ha deciso di non modificare né rinviare il progetto, che dovrebbe dunque entrare in vigore il primo gennaio 2010. Nonostante la crisi economica, la commissione sostiene pienamente le disposizioni adottate lo scorso anno dal parlamento. Vista la grave situazione finanziaria dell'assicurazione invalidità (AI), il finanziamento addizionale e la separazione dei fondi AI e AVS sono indispensabili, si legge in una nota odierna della commissione. Di conseguenza, nulla dovrebbe opporsi a che il progetto venga sottoposto a popolo e cantoni il 27 settembre. Anche la commissione degli Stati ha criticato la decisione del Consiglio federale di rinviare la consultazione popolare, inizialmente prevista per il 17 maggio. Questa data era stata decisa dal Consiglio federale a metà gennaio e rinviata dall'esecutivo appena due settimane dopo, nel timore che il popolo possa silurare il progetto a causa della crisi economica. "Il governo non vuole battersi senza alleati", aveva affermato il ministro Pascal Couchepin. Per questo fatto ha riproposto il progetto al parlamento. Per approvare l'aumento differenziato dell'IVA in favore dell'AI dal 2010 al 2016 è necessaria la doppia maggioranza di popolo e cantoni. Oltre all'aumento dell'aliquota IVA normale, il progetto prevede anche di aumentare dal 2,4% al 2,5% quella per i beni di consumo e del 3,6% al 3,8% quella speciale per il settore alberghiero. Questo aumento temporaneo deve fruttare circa 1,2 miliardi di franchi all'anno per prosciugare il deficit strutturale dell'AI (debito accumulato di 13 miliardi a fine 2008). Nel contempo, il progetto prevede anche di separare i fondi AVS e AI. Obiettivo: evitare che l'AI paralizzi l'AVS. ATS
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