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Ticino
Aumento dell'IVA: "Ripercussioni finanziarie nel lungo termine"
Redazione
3 anni fa
Aumentano le aliquote dei beni di prima necessità, del settore alberghiero e dei beni di lusso. Per il 2032 le entrate procurate all'AVS si stimano essere 12,4 miliardi di franchi. Tutte le fasce ne risentiranno.

Il 25 settembre 2022, il popolo ha approvato la riforma AVS 21. E con essa, da una parte, le donne andranno in pensione un anno più tardi, a 65 anni invece che a 64. Dall’altra, aumenterà anche l’imposta sul valore aggiunto per dare un finanziamento supplementare al primo pilastro. Dal primo gennaio, insomma, i beni costeranno di più, ma in maniera differenziata.

I dati precisi dell'aumento

Samuele Vorpe, responsabile del centro di competenze tributarie della SUPSI, ci spiega la diversificazione dell'aumento: "Sono tre aliquote. Abbiamo l'aliquota sui beni di prima necessità che passerà dal 2.5% al 2.6%, che è l'aliquota ridotta che si applica quindi ad alimenti, medicamenti, libri, riviste, quindi su beni dove tutti di per sé hanno necessità. Poi abbiamo un'aliquota per il settore alberghiero, che passerà dal 3.7% al 3.8% (quindi alberghiero e turismo). E poi abbiamo l'aliquota normale che riguarda sostanzialmente i beni di lusso, che avrà un aumento dal 7.7% al 8.1%." Visto che si tiene conto della capacità contributiva, i beni di cui tutti hanno bisogno subiranno dunque l’aumento minore, mentre quelli di lusso verranno colpiti maggiormente.

Le conseguenze dell'aumento dell'IVA

Il responsabile del centro di competenze tributarie della SUPSI aggiunge che "essendoci un aumento dell'IVA, questo si potrà ripercuotere sui prezzi. La società che non adegua il prezzo di vendita di un bene sopporterà l'aumento dell'IVA, avendo poi minori utili da distribuire." Chi subisce l’aumento è quindi normalmente il consumatore finale. La Confederazione esemplifica così l’aumento dell’IVA: un acquisto di 100 franchi costerà al massimo 40 centesimi in più; per l’acquisto di alimentari il rincaro sarà al massimo di 10 centesimi per ogni 100 franchi di spesa.

Chi ne risentirà di più

Ma ci sono delle fasce che ne risentiranno di più? Secondo Samuele Vorpe "sicuramente tutte le fasce, perché tutti comunque consumano beni di prima necessità. Dipenderà dal venditore, ma credo che l'aumento dei prezzi sarà leggero, ma a lungo termine avrà delle ripercussioni finanziarie." Questo aumento dell’IVA, fino al 2032, procurerà all’AVS maggiori entrate stimate a 12,4 miliardi di franchi. Insieme ai risparmi di circa 4,9 miliardi, il primo pilastro disporrà di circa 17 miliardi in più, ma resta ancora un buco di 1,2 miliardi da coprire.

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