
Gestire un’azienda in tempi di crisi è sempre più difficile. Lo dimostrano le cifre del 2022 in merito ai fallimenti aziendali in Svizzera, che superano del 23.2% i dati dell’anno precedente. Nel 2022 sono state create 50'000 nuove aziende, solo 1% in meno rispetto al 2021. Questa è la cifra registrata da CRIF SA, il principale fornitore svizzero di informazioni per aziende private.
Fallimenti
Sul podio dei fallimenti vi sono i settori dei lavori di costruzione, seguito da quello del commercio all’ingrosso e dall’attività di servizi di ristorazione. Gli ambiti che hanno risentito di un maggiore aumento di insuccesso lavorativo sono stati il settore della costruzione di edifici (+48,6%), l’attività di servizi per edifici (+44,9%) nonché il settore immobiliare (+42,8%).
Nuove aziende
Il 2022 ha però anche registrato la creazione di 50'015 nuove aziende. “Il maggior numero di nuove registrazioni è avvenuto nei Cantoni di Zurigo (9’090), Vaud (4’853), Ginevra (4’105) e Berna (4'068)”, afferma CRIF. “Se si considerano i singoli settori, a registrare il maggior numero di aperture è il commercio al dettaglio (4’220), seguito dal settore della consulenza gestionale (3’765) e dei lavori di costruzione (3’631)”.
Lo studio
Lo studio ha tenuto conto di tutte le aziende iscritte a nuovo nel Registro di Commercio nel periodo tra il 1o gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022, delle aziende per le quali è stato dichiarato il fallimento e di tutte le aziende che, nello stesso periodo, sono state cancellate dal Registro di Commercio. “Un’azienda può essere cancellata ad esempio per una radiazione d’ufficio, nell’ambito della sospensione della procedura di fallimento, al termine del periodo di liquidazione, in caso di fusioni o cessazioni aziendali per mancata successione”, spiega l’azienda.

