
Fra maggio e giugno in Svizzera, le domande d'asilo sono cresciute del 9% (di 188 unità), a 2213. Tale dato potrebbe segnare l'inizio dell'aumento delle richieste di protezione legato alla bella stagione, indica una nota odierna della Segreteria di stato della migrazione (SEM). Sulla base dell'esperienza, il numero di domande dovrebbe poi tornare a diminuire a fine autunno.
Riapertura di tre centri
In previsione dell'aumento delle richieste che puntualmente si ripropone ogni anno con l’arrivo dell'estate, a inizio luglio la SEM aveva deciso di riaprire a titolo precauzionale tre centri federali d'asilo (CFA) che erano stati chiusi in via temporanea. In giugno, i principali Paesi di provenienza dei richiedenti asilo sono stati l'Afghanistan (456 domande), l'Eritrea (430) e la Turchia (221), seguiti da Somalia (214) e Algeria (157).
Quasi 1'000 partenze non controllate
Nel mese in rassegna la SEM ha emesso 2457 decisioni d'asilo di prima istanza, quasi un quarto delle quali è stato approvato (in particolare da Afghanistan, Turchia e Eritrea). Hanno lasciato il Paese sotto il controllo delle autorità 872 persone prive di diritto di soggiorno in Svizzera, di cui 559 autonomamente, mentre altre 313 persone sono state trasferite sotto scorta di polizia nel loro Stato d'origine, nello Stato Dublino competente o in uno Stato terzo. A ciò si sono aggiunte 971 partenze non controllate. A fine maggio, 5390 persone beneficiavano di un sostegno in vista del ritorno.

