Cerca e trova immobili
Svizzera
Aumentano le donne ai vertici delle piccole medie imprese
Aumentano le donne ai vertici delle piccole medie imprese
Aumentano le donne ai vertici delle piccole medie imprese
Redazione
7 anni fa
Secondo un recente studio nel 2018 la quota si è attestata al 20,6%, un aumento del 1,6% rispetto al 2017

La quota di donne nella direzione delle piccole e medie imprese (PMI) svizzere è lievemente cresciuta lo scorso anno. Nel 2018 essa si attestava al 20,6%, a fronte del 19% l'anno precedente, rivela uno studio pubblicato oggi dalla società di consulenza e revisione EY. Circa il 20% delle PMI ha una quota di donne compresa tra il 41 e il 100% nel top management. All'altro estremo dello spettro, il 9% delle aziende conta una proporzione tra l'1 e il 5%. Preoccupante è il fatto che nel 32% delle ditte nessuna donna fa parte della direzione, afferma EY.

A livello di regioni, la quota di donne ai piani alti è più elevata in Romandia (27%) e in Ticino (24%) che nella Svizzera tedesca, dove il tasso è compreso tra il 20% della Svizzera orientale e il 15% di Zurigo/Sciaffusa. Quasi un'impresa su due (46%) fatica a reclutare forza lavoro specializzata di sesso femminile; tra le aziende con oltre 100 milioni di fatturato annuo il tasso si attesta perfino al 62%. Particolarmente colpiti dal fenomeno sono i settori costruzione/energia, scienze umane e industria.

"La suddivisione tradizionale dei ruoli, con la donna che resta a casa per occuparsi dei figli e delle faccende domestiche mentre il marito si reca al lavoro, resta diffuso in Svizzera", afferma nella nota Robin Errico, chief risk officer e membro della direzione responsabile di diversità e inclusione presso EY. Ciò perché gli uomini continuano a percepire salari più elevati e anche a medio-lungo termine il loro potenziale di reddito è superiore. Altri fattori sono gli alti costi per la custodia dei figli e l'infrastruttura tuttora limitata per famiglie con bambini in età scolastica. Per lo studio EY ha interrogato circa 710 imprese svizzere non quotate in Borsa. La maggior parte è attiva nel settore dei servizi o dell'industria (31% ciascuno), genera un giro d'affari tra i 10 e i 30 milioni di franchi (65%) e occupa fino a 50 persone (37%).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata