
Prezzi in aumento nel terzo trimestre 2019 per le abitazioni in proprietà: rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è salito il costo degli appartamenti (+1,8%), delle case unifamiliari (+0,2%) e degli stabili plurifamiliari (+4,9%).
Nel confronto con il secondo trimestre le variazioni - si parla di prezzi di transazione - sono invece di +1,1%, +0,7% e +1,4%, informa oggi la società di consulenza IAZI, che calcola lo SWX IAZI Private Real Estate Price Index. Complessivamente le abitazioni in proprietà (case singole e appartamenti) mostrano progressioni rispettivamente dell'1,0% e dello 0,9%.
Secondo il presidente della direzione di IAZI Donato Scognamiglio il contesto macroeconomico è migliorato, grazie alla recente decisione della Banca nazionale svizzera di lasciare a -0,75% il suo tasso direttore, senza inoltrarsi ulteriormente in territorio negativo.
Stando all'esperto comincia anche già a farsi sentire l'annunciato inasprimento dei requisiti imposti dalla banche per la concessioni di crediti ipotecari volti a finanziare stabili da reddito, un passo avviato su base volontaria. "È però ancora troppo presto per parlare di una tendenza", afferma Scognamiglio, citato in un comunicato. A causa della quota elevata dello sfitto la situazione del settore rimane peraltro tesa.
Un certo movimento viene osservato anche nel campo degli appartamenti in proprietà, tornati ad allettare, e delle case unifamiliari, sebbene vada rilevato che dal 2005 il numero di costruzioni in questo segmento è in costante calo. Ultimo dato da ricordare: dal 2017 la quota di abitazioni in proprietà - cioè la percentuale delle abitazioni occupate dai rispettivi proprietari in rapporto al totale delle abitazioni permanentemente occupate - rimane stabile al 39%, un valore che va considerato basso nel rapporto internazionale.
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