
“Il numero dei casi è di nuovo aumentato”. Così ha iniziato la conferenza stampa a Berna Virginie Masserey dell’Ufsp. L’incidenza aumenta e varia a seconda del cantone ma “i ricoveri sono attualmente stabili”. I giovani, ha ribadito nuovamente, sono le persone più colpite dal Covid-19 in questo periodo. Per Masserey è fondamentale continuare a rispettare le regole di igiene che abbiamo imparato a inserire nella nostra quotidianità all’inizio della prima ondata: “Starnutite nei gomiti e non stringetevi la mano”.
Ma ad aumentare sono soprattutto i focolai nelle scuole, agli eventi e nelle case di riposo. Le infezioni colpiscono anche i vaccinati ma, conferma Rudolf Hauri medico cantonale del Canton Zugo, sono più brevi e più lievi. Da lunedì 8 novembre, lo ricordiamo, patirà la settima nazionale della vaccinazione con il motto “vicino alla gente”. La Confederazione, infatti, ha studiato un facile accesso alle vaccinazioni e verrà ampliato anche il settore delle consulenze per telefono per le persone indecise. Hauri si è detto “fiducioso” per l’adesione degli scettici durante la settimana. “Finora è stato possibile contenere la diffusione, anche se con grande sforzo”, sottolinea Hauri che ribadisce: “L’infezione tra le persone non vaccinate è otto volte più alta”. I cantoni si stanno organizzando per la somministrazione della vaccinazione di richiamo, soprattutto per le persone oltre i 65 anni. “Stiamo aspettando le raccomandazioni su come procedere con i booster per le altre persone”, ha aggiunto Hauri.
Attualmente poco meno del 64% della popolazione è completamente vaccinato e il 75% ha ricevuto la prima dose. Sono circa 13mila le somministrazioni di vaccino al giorno che però “sono troppo poche” secondo Masserey. “La vaccinazione è in grado di proteggere in modo efficiente contro le forme gravi della malattia”, ha sottolineato. Per la specialista del controllo delle infezioni è impossibile dire per quanto tempo il Covid sarà ancora in circolazione. “Il coronavirus può persistere per altri 10 o 20 anni - come altri virus. Ma ora sappiamo come affrontarlo e limiterà meno le nostre vite in futuro”, ha detto.
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