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Svizzera
Aumenta lo scetticismo degli svizzeri verso l'UE
Aumenta lo scetticismo degli svizzeri verso l'UE
Aumenta lo scetticismo degli svizzeri verso l'UE
Redazione
9 anni fa
Solo il 15% è favorevole all'adesione. Mal visto anche un legame istituazionale con la Nato. Lo rileva il sondaggio "Sicurezza 2017"

Lo scetticismo degli svizzeri nei confronti dell'Unione europea aumenta. Meno di un terzo della popolazione (31%) auspica un avvicinamento politico e solo il 15% è a favore di un'adesione. Lo mette in luce il sondaggio "Sicurezza 2017" dell'Accademia militare del Politecnico federale di Zurigo, presentato oggi a Berna, che ha coinvolto in gennaio 1200 aventi diritto di voto.

Gran parte dei cittadini (81%, tasso identico a dodici mesi fa) ambisce invece a una collaborazione più stretta dal punto di vista economico con Bruxelles. L'anno scorso ad augurarsi maggiore concordanza politica con l'Ue era il 35% - contro il 70% rilevato nel primo studio nel 1999 - mentre il 16% voleva entrarne a far parte.

Mal visto anche un legame istituzionale con la Nato: spinge per aderirvi il 19%, giù di tre punti percentuali rispetto al 2016. La quota di chi vuole un Paese il più indipendente possibile e non vede di buon occhio l'Onu è salita dal 32% al 37%. La maggioranza della popolazione mira comunque a un coinvolgimento più intenso con le Nazioni Unite, a un aiuto allo sviluppo più marcato e a una Svizzera più attiva durante le conferenze internazionali.

Secondo gli autori del rilevamento statistico, la diffidenza nei confronti di tutto ciò che è al di fuori delle frontiere elvetiche è dovuta a fattori quali le tensioni fra Ue e Russia, la Brexit, il dibattito sui rifugiati e gli attentati, come quelli di Berlino e Istanbul.

Positiva la visione della Svizzera

In crescita invece la percezione ottimistica della Svizzera (82%, +7%) e il sentimento di sicurezza (dall'86% al 93%). Tuttavia, circa il 90% ritiene che la lotta al terrorismo e all'estremismo politico vada rafforzata.

Buona la nomea di autorità e istituzioni elvetiche. La più apprezzata è la polizia, con un risultato di 7,9 punti su 10, davanti ai tribunali (7,4), al Consiglio federale (7,1) e all'esercito (6,5). L'80% considera necessarie le forze armate e solo un terzo degli interrogati vuole abolire il servizio obbligatorio o ridurre il budget destinato a questo settore. Più bassa la reputazione di media e partiti, in fondo alla graduatoria con uno score di 5,5 punti.

Quasi unanime infine il consenso per quanto riguarda la neutralità, considerata parte integrante dell'identità svizzera e indispensabile per permettere alla Confederazione di fungere da mediatore durante i conflitti.

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