
Sempre più Svizzeri scoprono i benefici, sia a livello fisico che mentale, dell'attività fisica nel tempo libero. È la conclusione dell'Ufficio federale di statistica (UST), secondo cui la percentuale di coloro che svolgono almeno due ore e mezzo di attività - soprattutto giardinaggio e camminate - la settimana, è passata dal 63% del 2002 al 72% dieci anni più tardi. Oltre la metà delle persone - ossia il 55% - ha fatto dello sport in settimana, indica una nota dell'UST diffusa oggi. I progressi riguardanti lo sport sono tuttavia modesti: dal 2002, la quota delle persone che pratica uno sport vero e proprio è salita di tre punti percentuali (dal 52% al 55%). Tra gli aspetti curiosi messi in risalto dall'UST figura la correlazione tra formazione e sport. Quanto più alto è il grado formazione, tanto maggiore è il tempo dedicato alle attività sportive. Il 71% delle persone che hanno concluso solo la scuola dell'obbligo, sottolinea il comunicato, "non pratica mai o raramente sport, mentre fra le persone che hanno conseguito un diploma universitario la quota è del 37%". Tali differenze si stemperano se si considerano le altre attività fisiche, forse meno impegnative, come il giardinaggio e le camminate a passo spedito. In questo caso, il 43% delle persone senza una formazione post obbligatoria non pratica sufficientemente moto, mentre fra le persone con un livello di formazione medio o elevato la percentuale sale al 28%, rispettivamente al 25%. Alle differenze di natura sociale si aggiungono quelle di natura culturale: nella Svizzera germanofona ci si muove di più (76%), rispetto alla Svizzera francese e italiana (61%). Quanto al sesso e all'età, gli uomini sono più attivi delle donne (76% rispetto a 69%) e, fatto senz'altro non sorprendente, i giovani più degli anziani. Che ci si dedichi a lunghe camminate o escursioni, alla cura dell'orto o del giardino, oppure s'inforchi la bicicletta, l'attività fisica ha evidenti benefici sullo stato di salute generale: oltre ad essere un efficace antidoto contro lo stress e la depressione, lo sport riduce il rischio di diabete e di problemi cardiocircolatori. Secondo l'UST, le persone che fanno moto regolarmente hanno, a prescindere dall'età e dal sesso, una consapevolezza maggiore della propria salute e un comportamento più salutare. Fumano meno, mangiano in modo più sano e sono meno affette da sovrappeso. Insomma, soffrono meno di disturbi fisici. Tra i pantofolai (ossia chi pratica meno di 30 minuti la settimana un'attività moderatamente intensa), invece, il rischio di soffrire di diabete è (10%), ipertensione (38%) o colesterolo (20%) è superiore rispetto a chi fa pratica intensamente un'attività (3%, 23% e 15%). Chi si muove poco volentieri è più soggetto a depressioni, a sofferenza psicologica e disturbi del sonno, sottolinea l'UST.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

