
Esponenti delle sezioni di Vaud e Ginevra del Movimento Sciopero per il clima saranno chiamati in causa dalla giustizia elvetica per violazione degli obblighi militari: il consigliere nazionale Jean-Luc Addor (UDC/VS) ha denunciato al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) alcuni attivisti romandi rei di aver chiesto pubblicamente uno sciopero militare.
In una lettera aperta al Consiglio federale, al Dipartimento federale della difesa e all’Esercito inviata nelle scorse settimane, le sezioni di Vaud e Ginevra del collettivo Sciopero per il clima avevano duramente criticato il grigioverde e avevano fatto un appello a uno sciopero militare. In particolare, ha denunciato Addor, l’appello invitava a non pagare la tassa militare e a non entrare in servizio in caso di chiamata. Secondo l’avvocato e politico vallesano, si tratta di provocazione ed incitamento alla violazione degli obblighi militari, una violazione del codice penale militare (art. 98) che è punita con una pena detentiva fino a tre anni. Ciò riguarda ad esempio “chiunque pubblicamente provoca alla disobbedienza agli ordini militari, alla violazione dei doveri di servizio, al rifiuto del servizio od alla diserzione”, nonché chiunque inciti “una persona obbligata al servizio militare a commettere un reato siffatto”.
Addor ha dunque deciso di ricorrere alla giustizia, dopo che il Consiglio federale ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di intervenire in merito. La questione era stata sollevata dal parlamentare vallesano ieri, in occasione dell’ora delle domande. Secondo l’esecutivo, la libertà di opinione garantita dalla Costituzione e la punibilità prevista dal codice penale devono essere valutate in ogni singolo caso. Il diritto penale è utilizzato per prevenire e punire crimini e reati, non per limitare la libertà di opinione o impedire qualsiasi opinione indesiderata, ha aggiunto il Consiglio federale
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

