
Trecento attivisti oggi si sono riuniti a Berna per chiedere l’immediata evacuazione dei campi profughi greci. Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, lo ricordiamo, sull’Isola di Lesbo il campo rifugiati più grande d’Europa è stato quasi completamente distrutto dalle fiamme.
“Dopo anni di inattività da parte dei paesi europei e una politica disumana di isolamento, la situazione si è aggravata nel campo profughi di Moria”, scrivono i Giovani Verdi fautori della manifestazione. “Prima sono scoppiati alcuni focolai e poi il campo è stato bruciato”, proseguono.
“La Svizzera è responsabile della terribile situazione in Grecia. Dobbiamo finalmente agire”, urla Oleg Gafner, co-presidente dei Giovani Verdi Svizzera. I Verdi e il Partito Socialista hanno invitato il Consiglio federale a fornire l’assistenza diretta e ad accogliere gli ospiti del campo.
“È necessario un cambiamento radicale nella politica migratoria svizzera ed europea”, ribadiscono i Giovani Verdi. “Non possiamo più lasciare al loro destino le persone vulnerabili alle frontiere esterne dell’Europa e aspettare la prossima catastrofe umanitaria”, concludono.
Tale manifestazione “spontanea” è stata organizzata dai Giovani Verdi svizzeri e della Gioventù socialista svizzera, con l’autorizzazione delle autorità bernesi. I dimostranti hanno seguito l’appello degli organizzatori a portare la mascherina.
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