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8 marzo
Atti di vandalismo e spray urticante a una manifestazione a Zurigo
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Ats
un anno fa
Circa mille persone si sono riunite questo pomeriggio nella Paradeplatz, su invito di gruppi degli ambienti autonomi di sinistra. Le forze dell'ordine hanno tollerato il corteo nei pressi della stazione, ma hanno schierato un grosso contingente e bloccato alcune strade laterali.

La manifestazione non autorizzata a Zurigo per la Giornata internazionale della donna è stata caratterizzata da atti di vandalismo: dimostranti hanno gettato vernice contro il consolato italiano, ha constatato un corrispondente di Keystone-ATS sul posto. La polizia è intervenuta con spray urticanti. Una piccola parte dei manifestanti si è trovata di fronte a decine di agenti in tenuta antisommossa.

La manifestazione

Circa mille persone, in maggioranza donne, si sono riunite questo pomeriggio nella Paradeplatz su invito di gruppi degli ambienti autonomi di sinistra. I manifestanti hanno sostenuto in particolare la lotta delle donne curde e iraniane. Le forze dell'ordine hanno tollerato il corteo nei pressi della stazione, ma hanno schierato un grosso contingente e bloccato alcune strade laterali. In previsione della manifestazione, i trasporti pubblici sono stati deviati intorno alla stazione.

A Berna attenzione sulla politica globale

A Berna si è manifestato contro le "tendenze nazionaliste di destra, anti-queer e anti-femministe della politica mondiale". La mobilitazione intendeva lanciare un segnale contro il patriarcato nel contesto degli aumenti degli affitti, delle lacune nella sicurezza sociale e della guerra, secondo gli organizzatori.

GISO chiede misure contro violenza

La Gioventù socialista ha chiesto in un comunicato misure immediate per combattere contro la violenza nei loro confronti: troppe ne sono già state uccise, deplora. "La Confederazione si è permessa per troppo tempo di ignorare il problema ed è quindi corresponsabile della morte di queste donne", hanno comunicato oggi i giovani del PS. "Nel 2025 in Svizzera sono state uccise otto donne a causa del loro sesso", si legge in una nota. I giovani socialisti svizzeri chiedono alla Confederazione di attuare immediatamente e coerentemente la Convenzione di Istanbul che mira a proteggere le donne contro ogni forma di violenza. Inoltre domandano un programma nazionale di prevenzione per gli uomini e una giornata ufficiale di commemorazione per tutte le vittime della "violenza patriarcale".