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Svizzera
Attese temperature record
Redazione
16 anni fa
La canicola non sarebbe ancora finita. I temporali serali, oltre a non aver portato la frescura prevista, hanno causato vari danni

L'ondata di caldo che attanaglia la Svizzera da alcuni giorni continua ad imperversare. I violenti temporali scoppiati in varie regioni negli ultimi giorni, oltre a non aver portato la frescura prevista, hanno provocato ingenti danni. Inoltre, malgrado i piovaschi, alcuni fiumi e laghi mancano di acqua. Alla forte evaporazione provocata dalle alte temperature, si aggiunge una siccità che si protrae dall'inizio dell'anno. Ad essere colpito è soprattutto l'ovest del paese. A Berna per esempio, dal mese di gennaio sono caduti soltanto 375 litri di pioggia al metro quadro, quando la media degli scorsi anni toccava i 540. Su questa superficie la carenza d'acqua corrisponde pertanto a 16 innaffiatoi. In Vallese, il dipartimento cantonale della sicurezza ha diramato oggi un divieto generalizzato di accendere fuochi all'aperto. La misura, dall'effetto immediato, è dovuta al forte pericolo di incendi che solo piogge persistenti di una durata di almeno tre giorni sarebbero in grado di ridurre. A fare le spese delle alte temperature c'è anche la centrale nucleare di Beznau (AG). Essendo raffreddata interamente con l'acqua del fiume Aar, la centrale ha dovuto ridurre ieri la produzione di corrente. L'acqua ha infatti raggiunto il limite di 22 gradi centigradi. La riduzione, dello 0,3% fra le 16:00 e le 22:00, avrà però conseguenze solo marginali sulla produzione di corrente, ha precisato la portavoce di Axpo Anahid Rickmann. Intanto, la Protezione svizzera degli animali (PSA) ha colto l'occasione per attirare oggi l'attenzione sulle misure che che gli allevatori sono tenuti a prendere per proteggere dal caldo il bestiame. In particolare, tutti gli animali da rendita devono potersi ritirare all'ombra e disporre di sufficienti quantità d'acqua. Per mancanza di conoscenza o negligenza, ciò non è sempre il caso, ha spiegato la PSA, ricordando però che queste misure sono previste dalla legge. Particolarmente sensibili al grande caldo, annota ancora la PSA, sono i maiali, che possono subire forti colpi di sole, ma anche i cavalli e le mucche, che con il forte caldo producono meno latte. La canicola non sarebbe nel frattempo ancora finita. Dopo una notte tropicale (con temperature che non sono scese sotto i 20 gradi), che ha visto il canton Ticino registrare le più alte temperature minime (23,2 gradi a Locarno Monti), secondo MeteoNews oggi potrebbe essere la giornata più calda dell'anno. Nella valle del Reno, il favonio potrebbe infatti far salire il termometro fino a 36 gradi, battendo così il record di 35 gradi registrati da MeteoSvizzera sabato scorso a Sisseln am Rhein (AG). ATS

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