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Svizzera
"Attenzione a non abusare dei miti"
"Attenzione a non abusare dei miti"
"Attenzione a non abusare dei miti"
Redazione
11 anni fa
Il monito della presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga in merito alla battaglia di Marignano

In occasione del 500.mo anniversario della sanguinosa battaglia di Marignano, la presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, ha messo in guardia dall'adattare il passato agli scopi del presente: perché ne trarremmo gli insegnamenti sbagliati per il futuro.

La battaglia di Marignano per il controllo del Ducato di Milano si svolse tra il 13 e 14 settembre del 1515 a Melegnano e San Giuliano Milanese, località situate 10-15 km a sud-est del centro di Milano. Nello scontro morì circa la metà di tutti gli uomini impegnati: ci furono dalle 5000 alle 8000 vittime tra le fila francesi e dalle 9000 alle 10'000 tra quelle svizzere.

Nel discorso pronunciato oggi sul luogo dello scontro vinto dalle truppe francesi, la consigliera federale ha detto che Marignano è diventato un mito per gli svizzeri e la loro neutralità. Non va sottovalutata l'importanza dei miti per una nazione, poiché ci consentono di parlare della nostra identità, ma dobbiamo badare a non rimanere prigionieri del passato, ha avvertito Sommaruga. Non possiamo orientarci nel presente con una carta geografica del sedicesimo secolo, ha osservato, ricordando poi che nel 1515 Confederazione era di 13 Cantoni e la Svizzera moderna ha assunto la sua forma più tardi.

Per molte tappe importanti che hanno portato alla Svizzera odierna non ci sono miti o luoghi di memoria, ma ciononostante sono di importanza fondamentale per la nostra identità, ha detto la presidente portando molti esempi: la fondazione dello Stato federale con la Costituzione del 1848; l'integrazione delle minoranze linguistiche, confessionali e politiche; l'ampliamento dei diritti popolari; l'emancipazione delle donne; l'istituzione delle assicurazioni sociali; la costituzione dello Stato di diritto; l'integrazione internazionale della Svizzera.

Queste pietre miliari - ha ribadito Sommaruga - non si trovano sui campi di battaglia dove ci si può riunire. Esse marcano comunque tappe storiche di un percorso che ha fatto della Svizzera ciò che è oggi. E per percorrerlo è stato comunque necessario lottare.

Anche se il destino della Svizzera odierna non è stato suggellato da Marignano, possiamo sfruttare il dibattito politico sul sanguinoso scontro per riflettere sul nostro Paese. Il Consiglio federale ritiene che la neutralità sia un pilastro importante della nostra identità. La nostra neutralità non è nata su questo campo di battaglia, ha aggiunto la ministra. Ma il ricordo di quella battaglia deve indurci a discutere come la Svizzera debba interpretare la propria neutralità nel ventunesimo secolo. Sta a noi plasmare il futuro. E questo è l'insegnamento che possiamo trarre dal passato, ha concluso la presidente della Confederazione.

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