
No, risicato, a una base legale per il finanziamento dell'Agenzia telegrafica svizzera mediante una modifica dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV). È quanto raccomanda al Consiglio federale per 12 voti a 11 la Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale. Secondo la proposta contenuta nel progetto della ministra Doris Leuthard, l'agenzia di stampa nazionale - ora in piena ristrutturazione dopo la fusione con Keystone - dovrebbe ricevere due milioni di franchi dal canone radiotelevisivo. Durante la consultazione, i partiti hanno espresso visioni divergenti su un sostegno finanziario: a destra si va da un "no" dell'UDC a un "evidentemente sì" del Partito borghese democratico passando da un "piuttosto no" del PLR e un "se necessario" del Partito verde liberale. Sinistra e sindacati sono d'accordo, purché l'agenzia sia sostenuta nell'ambito di un mandato di prestazioni chiaramente definito. Si tratta di garantire che i fondi siano destinati al mantenimento e allo sviluppo dell'offerta giornalistica e non finiscano nelle tasche degli azionisti.
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