
Per sfruttare maggiormente le capacità dei treni, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) propone alle FFS di introdurre un abbonamento generale "light". Esso dovrebbe indurre i viaggiatori ad evitare le ore di punta. Questo abbonamento costerebbe un po' meno di quello generale oggi in vigore e avrebbe validità su tutta la rete, ad eccezione di alcune fasce orarie su determinati tragitti, durante le quali un possessore di un abbonamento "light" potrebbe viaggiare, pagando però la metà. Con questo nuovo documento di viaggio, indica una nota odierna dell'ATA, ci si attende una migliore ripartizione dei viaggiatori sull'arco della giornata. L'ATA costata infatti che i treni più frequentati durante le ore di punta sono semi-vuoti per il resto della giornata. Essa stima che, in media, i vagoni delle FFS sono utilizzati per un quarto delle loro capacità. L'associazione critica l'idea di aumentare le tariffe sulle tratte più frequentate. A suo avviso, un abbonamento "light" farebbe gli interessi della clientela facendo aumentare nel contempo le entrate. Le FFS si sono dette pronte ad analizzare questa proposta. Il portavoce Roland Binz ha detto all'ATS che l'azienda sta studiando la possibilità di diminuire le tariffe per le fasce orarie meno frequentate. Binz ha specificato che un sistema simile esiste già: la "carta giornaliera 9h" che permette di viaggiare a prezzo ridotto il finesettimana a partire dalle nove del mattino con l'abbonamento metà-prezzo. ATS
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