
L’imam di Pristina Shefqet Krasniqi, capo religioso della Grande Moschea di Pristina (Kosovo), accusato e incarcerato nel 2014 con l’accusa di aver sfruttato la propria autorità religiosa per aver attirato centinaia di reclute da più Paesi europei per spingerle a trasferirsi in Siria ed Iraq al fine di battersi a favore del Califfato è stato assolto dal un tribunale di prima istanza di Pristina.
Il suo nome era emerso nell'ambito dell’inaugurazione di Alptransit del 1° giugno 2016, quando la direzione delle FFS avevano annunciato di aver invitato - insieme a un rabbino e un abate cattolico - l’imam di Wil-S. Gallo Bekim Alimi (vedi articoli suggeriti).
La scelta dell’imam aveva suscitato le perplessità dei deputati PLR Fabio Schnellmann, Graziano Crugnola, Alessandro Cedraschi, Fabio Kaeppeli, Franco Celio e Andrea Giudici, che avevano presentato un’interpellanza parlamentare per chiedere al Governo di intervenire presso FFS “invitandoli a rivedere la loro discutibile scelta”.
Nell’atto parlamentare veniva evidenziato come l’imam fosse membro della UIAS (Unione degli imam albanesi della Svizzera) e parlasse solo “a un piccolo gruppo che è anche in costante contatto con i predicatori formati in Arabia Saudita per diffondere il wahhabismo e salafismo nelle moschee in Svizzera e in altri paesi europei”.
“Bekim Alimi non è inoltre un imam moderato - avevano ammonito i deputati - le sue frequentazioni lo dimostrano; ad esempio si è accompagnato all’imam di Pristina Shefqet Krasniqi, capo religioso della Grande Moschea di Pristina, accusato e incarcerato reo di aver sfruttato la propria autorità religiosa per aver attirato “centinaia di reclute da più Paesi europei per spingerle a trasferirsi in Siria ed Iraq al fine di battersi a favore del Califfato”. Schnellmann e cofirmatari avevano pure evidenziato come Krasniqi fosse “in stretti rapporti con il Consiglio centrale Islamico Svizzero dell’Imam salafita Nicholas Blancho”.
La scelta dell'imam, ricordiamo, era stata criticata anche dal presidente della Lega Musulmani Ticino Slaheddine Gasmi.
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