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Svizzera
Associazioni assistenza suicidio criticano studio FNS sulla morte
Redazione
13 anni fa

Le cinque organizzazioni di assistenza al suicidio attive in Svizzera esprimono dure critiche al programma di ricerca "Fin di vita" del Fondo nazionale svizzero di ricerca scientifica (FNS): si basa su "idee preconcette e contrarie all'autodeterminazione dei pazienti", sostengono le associazioni, che chiedono al Consiglio federale di rivedere il mandato del programma e di sostituire i suoi responsabili. Il FNS respinge le critiche al mittente. È la prima volta in più di 30 anni che le cinque organizzazioni si uniscono per "allarmare l'opinione pubblica", hanno sottolineato oggi davanti alla stampa a Zurigo i rappresentanti di Exit (Svizzera tedesca), Exit (Svizzera romanda), Dignitas, EX International e Life Circle. Il programma di ricerca PNR 67, intitolato "Fin di vita", è dotato di un credito di 15 milioni di franchi e comprende una trentina progetti. Il Consiglio federale ha assegnato il mandato nel 2010 e i primi risultati dovrebbero essere pubblicati nel 2016. Il suo obiettivo è di fornire indicazioni su "come rendere più umana l'ultima fase della vita", si legge sul sito del FNS. Le cinque organizzazioni mettono in dubbio l'imparzialità del programma e criticano in particolare il fatto che la direzione del progetto sia stata affidata a Markus Zimmermann-Acklin, teologo ed etico cattolico che insegna all'Università di Friburgo. Ludwig A. Minelli, di Dignitas, ha definito quanto finora emerso dalle ricerche paragonabile a qualcosa fatto "sotto la direzione di Opus Dei". Con i responsabili del programma "ci siamo premurati a lungo di trovare una forma di collaborazione, ma abbiamo dovuto rinunciare", ha detto da parte sua Bernhard Sutter, vicepresidente di Exit per la Svizzera tedesca. I responsabili del Fondo nazionale per la ricerca scientifica respingono le accuse delle cinque organizzazioni. La qualità scientifica del programma è comprovata, ha detto all'ats il portavoce del FNS Ori Schipper. Le idee del professor Zimmermann-Acklin sono note all'interno del Fondo nazionale, ma il portavoce esclude che possano avere un influsso sulle ricerche. Il Fondo è venuto a conoscenza delle critiche nel dicembre 2012. "Abbiamo cercato il dialogo, ma nessuna delle organizzazioni ha voluto partecipare". Il portavoce dice di sperare che ciò possa ancora avvenire, altrimenti uno dei singoli progetti non potrà essere portato a termine. ATS

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