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Svizzera
Assicurazione malattie: premi, Cantoni romandi scontenti
Redazione
18 anni fa

Dopo un'analoga presa di posizione ginevrina, anche il Vallese chiede di poter avere l'ultima parola nella fissazione dei premi dell'assicurazione malattie. La proposta sarà discussa lunedì dai direttori cantonali della sanità della Svizzera latina. Il consenso appare scontato. Gli assicuratori però non ci stanno. La proposta del consigliere di Stato ginevrino Pierre-François Unger (PPD) è "assolutamente realista", afferma il collega vallesano Thomas Burgener (PS) in un'intervista pubblicata oggi dai quotidiani friburghese e vallesano "La Liberté" e "Le Nouvelliste". Burgener ritiene che i direttori della sanità latini lunedì esprimeranno lo stesso parere. "Non posso più accettare aumenti dei premi esagerati", afferma il vallesano. Per evitare conflitti d'interessi legati al fatto che i Cantoni sono proprietari degli ospedali, il socialista immagina "di accordare il controllo dei premi a un'istanza cantonale indipendente che li fissi in maniera definitiva solo dopo aver consultato tutti i partner: Stato, fornitori di cure e casse". Per il portavoce del Groupe Mutuel sarebbe uno sbaglio. Pure interrogato dai due quotidiani romandi, Yves Seydoux reputa l'idea "pericolosa": delegare ai cantoni la sorveglianza dei premi "porterebbe a dei premi politici, non fondati sulla realtà dei costi". Nel settore affine dell'assicurazione invalidità, secondo Seydoux, il debito va proprio attribuito alla gestione politica e non economica delle risorse. L'istituzione di un organo paritario con ministri cantonali della sanità, assicuratori e rappresentanti della Confederazione non è una soluzione migliore, perché non eliminerebbe la componente politica dei premi, sostiene il portavoce dell'assicuratore malattia. ATS

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