
Gli assicuratori devono sviluppare modelli di cure efficaci per le persone a rischio, come i malati cronici, piuttosto che tentare di sbarazzarsene. Con 41 voti senza opposizione, il Consiglio degli Stati ha deciso di iscrivere la compensazione dei rischi tra casse malattia nel diritto ordinario e di rafforzare il sistema. Attualmente gli assicuratori investono grosse somme per attirare il 40% degli assicurati - soprattutto giovani - che pagano il loro premio ma che non costano un centesimo, ha spiegato Liliane Maury Pasquier (PS/GE) a nome della commissione. Dal 1993, un sistema consente di attenuare il problema. Il nuovo progetto mira a rafforzare e compensare il più possibile le differenze tra assicuratori relative al rischio di malattia In futuro, gli assicuratori non potrebbero più beneficiare dei vantaggi legati alla selezione dei rischi. "Per loro dovrebbe invece diventare più interessante sviluppare con i medici e gli ospedali nuovi modelli più efficaci, in particolare per la presa a carico delle malattie croniche", ha spiegato la "senatrice" ginevrina. In base alla nuove norme, l'età e il sesso dell'assicurato continueranno ad essere utilizzati per il calcolo degli importi da versare da una cassa all'altra, somma che attualmente raggiunge complessivamente 1,6 miliardi di franchi all'anno. Più tardi dovrebbero poi aggiungersi altri indicatori, come il tasso di morbilità, tasso che dovrà essere fissato dal Consiglio federale. I soggiorni di oltre tre notti all'ospedale o in una casa per anziani medicalizzata, criterio applicato da gennaio 2012, non apparirà più nella legge. Sarà comunque mantenuto fintanto che sarà trovato un indicatore più affidabile. Occorrerà poi trovare un indicatore che permetta anche di prendere in considerazione i trattamenti ambulatoriali. In un primo tempo il Consiglio federale dovrebbe ricorrere alle spese per i farmaci, prima di disporre di dati più precisi
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