
L'assicurazione contro la disoccupazione (AD) chiude il conto annuale 2019 con un'eccedenza di 1,56 miliardi di franchi. Per il 2020, tuttavia, la crisi del coronavirus provocherà un forte aumento delle indennità per lavoro ridotto.
Grazie all'eccedenza, nel 2019 - così come atteso l'anno precedente - è stato possibile rimborsare tutti i mutui alla Tesoreria federale e pertanto alla fine dello scorso mese di dicembre il fondo ha totalmente estinto il proprio debito, indica in una nota odierna la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). La situazione legata al coronavirus porterà però a un nuovo forte indebitamento nel 2020, viene precisato nel comunicato. La crisi farà aumentare di vari miliardi le uscite dell'assicurazione contro la disoccupazione, soprattutto per quanto riguarda le indennità per lavoro ridotto.
Al momento, aggiunge la SECO, la revisione del conto annuale non è ancora stata effettuata dal Controllo federale delle finanze, così come deve ancora essere approvato formalmente dal Consiglio federale il conto annuale. In dettaglio, nel 2019 il fondo di compensazione dell'AD ha chiuso l'esercizio con 8,06 miliardi di franchi di entrate (nel 2018 erano 7,86 miliardi), mentre le uscite si sono attestate a 6,50 miliardi (6,69 miliardi l'anno precedente). L'eccedenza - 1,56 miliardi - è superiore a quella del 2018, che era di 1,17 miliardi. La media annuale dei disoccupati registrati presso l’AD si è attestata a quota 106'932, equivalente al 2,3%. L'anno precedente erano 118'103 (2,5%).
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