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Svizzera
Assemblea UDC: no a piano di studi 21
Redazione
16 anni fa

La politica dell'istruzione è al centro di un'assemblea straordinaria dell'UDC oggi a Liestal (BL). In particolare il partito vuole un altro piano di studi per la scuola obbligatoria rispetto a quello unitario denominato "Lehrplan 21", elaborato dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), che dovrebbe entrare in vigore nel 2012 in ventun cantoni svizzerotedeschi. In base a un documento di 239 pagine distribuito stamani, l'UDC ritiene la generazione dei "sessantottini" responsabile della dilagante mania di riforma dell'istruzione, che ha annichilito l'autorità del docente di classe. Oggi le riforme puntano soltanto all'armonizzazione a tutti i costi invece che alla qualità e alle prestazioni. I democentristi vogliono mettere un freno a questa evoluzione e rafforzare la disciplina e l'ordine nelle aule scolastiche. Bisogna stabilire obiettivi d'apprendimento chiari e verificare che vengano raggiunti; a questo scopo sono necessari i voti. Di principio per l'educazione dei figli sono però responsabili i genitori. L'UDC considera fallito l'insegnamento integrativo. ATS

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