
La partecipazione della Svizzera alla "caccia ai pirati" al largo delle coste della Somalia lede la neutralità della Confederazione, ha dichiarato oggi il presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) Toni Brunner in occasione dell'assemblea dei delegati che si tiene ad Altstätten (SG). La direttrice del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Micheline Calmy-Rey, propugnando l'impegno elvetico contro i pirati, promuove l'immagine internazionale della Svizzera a scapito dell'esercito, ha detto Brunner. Dopo il "sì" della Commissione della politica di sicurezza (CPS) del Consiglio nazionale all'operazione antipirati "Atalanta" dell'Unione europea (Ue), l'UDC si batterà con ancora maggiore fermezza contro l'impegno militare svizzero. Nel contesto delle dimissioni del capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) Pascal Couchepin, Brunner ha pure legittimato l'aspirazione dei democentristi ad un secondo seggio in Consiglio federale. Ma la decisione su un'eventuale corsa dell'UDC per la poltrona vacante sarà subordinata all'esito di discussioni con il Partito liberale radicale (PLR) e con il Partito popolare democratico (PPD). Brunner ha del resto criticato Couchepin, incapace di arrestare lo sviluppo delle assicurazioni sociali e lo svuotamento delle loro casse. A questo proposito il presidente dell'UDC ha ribadito l'opposizione all'innalzamento dell'IVA per finanziare l'assicurazione invalidità (AI), chiedendone piuttosto una riforma strutturale. ATS
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