
Riuniti oggi in assemblea a Einsiedeln (SZ), i 420 delegati dell'UDC hanno approvato oggi all'unanimità il lancio di un'iniziativa per limitare l'immigrazione. Il partito di Toni Brunner auspica la reintroduzione dei contingenti e la rinegoziazione dell'accordo di libera circolazione con l'Ue. Prima del voto il consigliere nazionale solettese e presidente della commissione "stranieri" del partito, Walter Wobmann, ha affermato che "l'immigrazione è oggi illimitata e incontrollabile. L'iniziativa darà alla Svizzera i mezzi per dirigerla nuovamente in modo autonomo". Dal canto suo, Christoph Blocher se l'è presa con gli accordi di Schengen e Dublino, nonché con la libera circolazione delle persone. "Si tratta di progetti megalomani per eccellenza", ha dichiarato il vicepresidente dell'UDC. "La Svizzera deve denunciare questi accordi". Il consigliere nazionale vodese Guy Parmelin ha invece messo in risalto i problemi demografici generati dalla crescente immigrazione. Ha inoltre evocato il sovraccarico in materia di trasporti e di approvvigionamento energetico, quali conseguenze dell'aumento demografico. Da parte sua, la consigliera nazionale lucernese di origine slovacca, Yvette Estermann, ha denunciato la sovra-rappresentazione degli stranieri tra i beneficiari degli aiuti sociali. Infine, il presidente dei Giovani UDC, Erich Hess, ha invitato gli Svizzeri a "non lasciarsi opprimere" dagli stranieri. L'iniziativa popolare dell'UDC - lanciata in seguito a un sondaggio che il partito ha condotto presso la popolazione nel 2010 - preconizza la reintroduzione dei contingenti per tutte le categorie di stranieri, frontalieri compresi. Questi limiti dovranno essere fissati annualmente tenendo conto delle necessità dell'economia. I lavoratori elvetici dovranno inoltre avere la priorità al momento dell'assunzione. Lo straniero che vorrà stabilirsi nella Confederazione dovrà dimostrare di avere un lavoro, di sapersi integrare e di avere i mezzi per potersi mantenere. I dettagli dovrebbero essere regolati dalla legge. L'UDC pensa in particolare a un sistema a punti attribuiti secondo una serie di criteri di integrazione, come già avviene in Canada, in Nuova Zelanda o in Australia. La Svizzera dovrebbe anche rinegoziare o disdire tutti gli accordi in contraddizione con le esigenze dell'iniziativa. Il testo dell'UDC prende in particolare di mira il trattato di libera circolazione con l'Unione europea. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

