
Il presidente del Partito popolare democratico (PPD) Christophe Darbellay vuole che il sistema sanitario elvetico sia rapidamente e profondamente rivisto. Durante il discorso di apertura dell'assemblea dei delegati in corso a Delémont (JU), il consigliere nazionale vallesano ha pure criticato il dimissionario consigliere federale Pascal Couchepin, responsabile della sanità. "Dobbiamo superare le riforme cosmetiche, le tasse di 30 franchi", ha detto, facendo una chiara allusione alla tassa di consultazione voluta dall'attuale direttore del Dipartimento federale dell'interno (DFI). La sanità è il tema centrale dell'odierna assemblea dei delegati del PPD. Nel settore ospedaliero, il partito propone di creare delle "regioni di cura". In un progetto battezzato "Santos", il PPD immagina sette regioni in cui i cantoni siano chiamati a collaborare, con standard quantitativi e qualitativi comuni. Per l'istituzione delle regioni si impone un nuovo articolo costituzionale. "Santos" prevede anche una medicina di punta nazionale, per evitare una disastrosa concorrenza tra vari siti, e il rafforzamento della posizione dei medici generici. Per il PPD è pure necessario responsabilizzare maggiormente i pazienti, che dovrebbero pagare di più se consultano uno specialista senza esservi stati inviati da un medico. Darbellay ha criticato la decisione del governo di destinare 200 milioni di franchi supplementari al sovvenzionamento dei premi dell'assicurazione malattie. Il presidente del PPD ha fatto notare che Confederazione e Cantoni versano circa 3,5 miliardi di franchi per ridurre i premi. L'ingente somma a suo avviso costituisce la prova che è troppo facile beneficiare di tali contributi statali. Si impone la fissazione di criteri più restrittivi per avervi diritto, ha detto davanti ai delegati. ATS
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