
Mantenimento e creazione di posti di lavoro, innovazione tecnologica e sgravi fiscali per le famiglie. Sono queste le priorità di una "risoluzione per un'economia di mercato liberale e sociale" accolta oggi dai delegati del Partito Popolare Democratico (PPD) riuniti a Soletta. L'assemlea ha poi raccomandato un "sì" al controprogetto sulla medicina complementare in votazione il prossimo 17 maggio. Secondo il PPD, i programmi d'investimenti pubblici per rafforzare la piazza economica elvetica devono limitarsi ai settori più toccati dalla crisi e dare la priorità ai progetti che generano impieghi, soprattutto per gli attivi più giovani e più anziani. Per il rilancio del consumo interno ogni disoccupato è un disoccupato di troppo. La risoluzione odierna, adottatta per 245 voti contro 1, chiede anche un consolidamento delle finanze dell'assicurazione per la disoccupazione; a causa della crisi attuale propone però di rinviare al 2012 la riduzione delle prestazioni e l'aumento dei contributi, previsti nel progetto di revisione ora in discussione. Le famiglie dovrebbero invece essere "immediatamente" aiutate tramite una pressione fiscale regressiva in funzione del numero di figli. Il partito auspica anche una maggiore responsabiltià imprenditoriale, in particolare con una regolamentazione che dia più trasparenza sulle remunerazioni - compresi i bonus - delle aziende quotate alla borsa svizzera. Secondo il PPD, i salari della direzione devono essere fissati dal consiglio di ammnistrazione, e quelli di quest'ultimo dall'assemblea generale degli azionisti. Il partito respinge invece l'iniziativa popolare contro le retribuzioni abusive, dell'imprenditore sciaffusano Thomas Minder. Secondo la ministra dell'economia Doris Leuthard sono necessari investimenti mirati, anche per non aggravare la montagna di debiti che si sta accumulando. Confederazione e cantoni hanno già fatto molto per sostenere la congiuntura: il Consiglio federale ha deciso di stanziare 1,7 miliardi di franchi per i suoi piani di rilancio; i Cantoni ne investiranno altri 1,8 miliardi. Nel difficile contesto attuale "bisogna conservare la mente lucida", ha dichiarato la consigliera federale. Nel suo discorso di apertura, il presidente PPD Christophe Darbellay ha spronato il partito a "continuare a battersi e a crescere per riconquistare il secondo seggio governativo". Il gruppo alle camere composto di PPD, Evangelici e Verdi liberali è diventato il secondo gruppo parlamentare dopo che domenica scorsa i socialisti di Glarona hanno perso un mandato in Consiglio Nazionale (Werner Marti). "Non è quindi logico che disponiamo di un solo posto in governo", ha osservato il consigliere nazionale vallesano. Affrontando il tema dell'economia, Darbellay ha poi affermato che l'attuale crisi è un'opportunità per "concepire una nuova politica economica più morale, più responsabile e più sostenibile". "Abbiamo bisogno di ritrovare valori come l'onestà, la modestia, l'assiduità, il rispetto, la tolleranza e il senso di responsabilità, ha aggiunto Darbellay. A suo avviso, al posto di "un neoliberalismo distruttore", in futuro occore "un patto per un'economia di mercato sociale e sostenibile" a lungo termine. Ma - ha precisato - "senza cadere nel protezionismo e nell'intervenzionalismo statale ad oltranza". L'obbiettivo è soprattutto di recuperare il ritardo accumulato nell'ambito dell'innovazione e delle energie rinovabili, per far sì che la Svizzera "fra dieci anni diventi il Paese europeo dello sviluppo sostenibile". Darbellay ha d'altro canto reso noto che Timotheus Frey è il nuovo segretario generale del PPD, in sostituzione di Alexandra Perina-Werz che aveva assunto la carica ad interim dopo la partenza di Reto Nause, entrato nel municipio di Berna. ATS
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