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Svizzera
Assemblea PLR: più innovazione, impieghi e voti
Redazione
17 anni fa

Progresso, innovazione e crescita economica: questi gli obiettivi discussi e approvati oggi a Stans (NW) dall'Assemblea dei delegati del Partito liberale radicale, che intende creare migliaia di posti di lavoro e conquistare il 20% degli elettori nel 2011. I delegati hanno adottato quasi all'unanimità una strategia in 13 punti che vuole creare 40mila posti di lavoro e assicurare al paese una crescita economica superiore alla media. Le riforme devono fare in modo che, anche tra 20 anni, la Svizzera figuri tra i cinque Stati più innovativi del mondo, ha dichiarato il consigliere nazionale zurighese Ruedi Noser. A netta maggioranza, l'assemblea ha bocciato l'idea dei vertici di utilizzare lo 0,5% del capitale delle casse pensioni nell'intento di facilitare l'accesso al credito da parte dei giovani imprenditori. Al fine di rafforzare la promozione economica, i delegati hanno invece avallato un aumento a 40 milioni (attualmente 6) dei crediti per l'OSEC, l'Ufficio svizzero per l'espansione commerciale. I liberali radicali hanno inoltre sostenuto l'introduzione a tappeto della firma digitale, le deduzioni fiscali per spese di ricerca e sviluppo, nonché gli investimenti a favore della formazione. Obiettivi ambiziosi e attacchi ai socialisti Il PLR ha colto l'occasione anche per lanciare la campagna elettorale in vista dell'appuntamento alle urne nel 2011: il presidente Fulvio Pelli ha così dichiarato apertamente che vuole conquistare un quinto dei voti. Nel 2007 il partito radicale e quello liberale - che nel frattempo si sono uniti - ne riunivano il 17,7%; l'ultima volta che il PLR ha superato la soglia del 20% è stato nel 1995. "L'uomo che sposta una montagna comincia con le piccole pietre", ha affermato il ticinese citando Confucio. Raggiungere l'obiettivo del 20% richiederà un grosso impegno e il presidente dei liberali radicali ha invitato i circa 280 delegati riuniti a Stans a impegnarsi con passione per convincere gli elettori. Pelli si è anche felicitato per la strategia e lo spirito di squadra che hanno portato in governo Didier Burkhalter. Ma ora il lavoro continua, ha aggiunto il consigliere nazionale ticinese. Il partito non vuole nuovi programmi congiunturali, bensì riforme profonde come un'IVA a tasso unico o la soppressione della tassa di bollo. Pelli ha criticato in particolare i socialisti, che vogliono "sostituire la nostra politica prudente con una spirale d'indebitamento fatale". ATS

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