
Il PLR non ha bisogno di privarsi del suo presidente per mantenere il seggio in Consiglio federale. Lo ha detto Fulvio Pelli, all'assemblea dei delegati PLR oggi a Berna. "Mi avete eletto per guidare il nostro partito, il mio obiettivo è di condurlo alla vittoria del 2011", ha affermato. I delegati hanno approvato l'aumento dell'IVA per risanare l'AI, una risoluzione in difesa della piazza finanziaria e bocciato l'iniziativa anti-minareti. Pelli ha quindi ancora una volta ribadito di non essere candidato alla successione di Pascal Couchepin; il consigliere nazionale ticinese ha spiegato che all'inizio di ogni successo vi è la definizione degli obiettivi. "Il nostro obiettivo è il 2011. Sappiamo ciò che vogliamo e come raggiungerlo; possiamo tranquillamente gestire la posta in gioco nei prossimi 80 giorni, ossia assicurare il secondo seggio liberale radicale in Consiglio federale", ha assicurato Pelli. "In Svizzera romanda e in Ticino possediamo, a fianco di personalità con esperienza, una giovane generazione di politici eccellenti che vogliono e possono indicare il futuro del nostro Paese", ha detto ancora il presidente del PLR, dopo aver rammentato che il posto lasciato vacante da Couchepin spetta a un latino, se si vuole rispettare la formula magica. "Indichiamo con calma i nostri candidati, poiché è nella calma che risiede la forza. Candidati che difendano la nostra politica, senza ammiccare a destra o a sinistra, poiché non modificheremo la nostra politica per avere dei seggi in Consiglio federale", ha esclamato. "Se dovesse essere eletto un popolare democratico ciò significherebbe non soltanto la fine della formula magica, che ha portato alla Svizzera stabilità e successo economico, ma sarebbe una caduta a sinistra del nostro governo, nel pieno di una crisi economica", ha affermato raccogliendo calorosi applausi. L'assemblea dei delegati ha approvato la risoluzione volta a rafforzare la piazza finanziaria elvetica, che era già stata presentata ai media nel corso del mese di giugno. Essa si prefigge di approfittare della attuale crisi per creare 40 mila nuovi posti di lavoro entro il 2015. Con 266 voti a 5, i delegati raccomandano di respingere l'iniziativa contro la costruzione di minareti sulla quale il popolo potrebbe esser chiamato a votare al più presto in novembre. Essa è contraria "alle idee stesse che fanno sì che la Svizzera sia la Svizzera". "Dobbiamo proteggere il bene più prezioso, la libertà, di opinione, di stampa, di commercio, ma anche di religione e di culto", ha sottolineato il consigliere nazionale ginevrino Hugues Hiltpold. I delegati hanno anche approvato l'aumento dell'IVA finalizzato a risanare l'assicurazione invalidità (AI), tema in votazione popolare il prossimo 27 settembre. I favorevoli sono stati 276, i contrari 18. E' più importante proteggere le rendite AVS, il cui fondo è collegato all'AI, che opporsi ad ogni aumento di imposta: è il solo mezzo pe far fronte alla montagna di debiti, hanno sottolineato i favorevoli. "E' sempre spiacevole chiedere un aumento dell'IVA, ma è necessario", ha commentato da parte sua il consigliere federale Pascal Couchepin, mettendo in guardia contro le soluzioni semplicistiche di coloro che si oppongono a tale misura. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

