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Svizzera
Assemblea PLR: Müller, "fermezza verso l'estero"
Redazione
14 anni fa

Il presidente del PLR svizzero Philipp Müller ha aperto stamane l'assemblea dei delegati del suo partito a Zurigo-Oerlikon, auspicando una politica di fermezza da parte della Svizzera verso l'estero nella difesa dei propri interessi. I tempi si stanno facendo duri, "il diritto del più forte sta sostituendo a volte il diritto contrattuale", fra gli stati non contano ormai più i sentimenti di amicizia ma gli interessi, ha deplorato Müller rivolgendosi ai quasi 300 delegati. Chiudersi a riccio - ha aggiunto - non serve a nulla, "perché il riccio viene calpestato"; un piccolo paese come la Svizzera deve "essere agile e furbo come una volpe". La Svizzera - ha proseguito il presidente del PLR - deve essere migliore e più veloce dei suoi concorrenti, solo così può schivare gli attacchi dall'estero. Per potersi difendere con successo da tali attacchi bisogna però essere uniti, ha detto Müller. A suo avviso, con l'Unione europea bisogna proseguire nella via bilaterale, l'unica che il popolo condivide. Müller ha criticato partiti e banchieri che chiedono lo scambio automatico delle informazioni bancarie: in gioco c'è la protezione della sfera privata di cui i dati bancari fanno parte, "le banche non decidono della politica svizzera". All'ordine del giorno dell'assemblea odierna: le proposte presentate a metà gennaio dalla direzione del partito in materia di infrastrutture e la raccomandazione riguardo alla legge sulla pianificazione del territorio, in votazione il 3 marzo. I delegati non saranno chiamati a pronunciarsi sul nuovo articolo costituzionale riguardante la politica familiare, esso pure in votazione il 3 marzo e assai controverso in seno al partito. Sulla questione si è pronunciata ieri sera la Conferenza dei presidenti cantonali, che ha deciso di raccomandare il "no". Le donne PLR, come pure le sezioni dei cantoni di Ginevra, Berna, Neuchâtel e Vaud sostengono l'articolo costituzionale. I delegati del PLR avevano già deciso lo scorso ottobre di raccomandare il "no" al terzo oggetto in votazione, l'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive". ATS

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