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Svizzera
Assemblea PEV: "no" a iniziativa antiminareti
Redazione
17 anni fa

Integrare invece di attaccare i simboli: con questa argomentazione i delegati del Partito evangelico svizzero (PEV), riuniti oggi a Winterthur hanno respinto con 92 voti a 29 l'iniziativa contro la costruzione dei minareti, proposta sulla quale il popolo dovrà esprimersi al più presto in novembre. L'iniziativa contro i minareti non è il modo ideale per indurre i musulmani a rispettare i valori fondamentali svizzeri e la lunga tradizione di fede e cultura cristiana del paese, ha comunicato il PEV. Occorrerebbe piuttosto un nuovo articolo costituzionale che garantisca non solo la libertà di credo ma chieda anche il rispetto della tradizione cristiana elvetica. Un "no" al questo testo non significa d'altra parte un diritto automatico alla costruzione di minareti, sottolinea. La maggior parte dei musulmani sono pronti a integrarsi senza problemi. Gli evangelici ritengono che piuttosto che vietare i minareti sarebbe più sensato sorvegliare i messaggi trasmessi all'interno delle moschee e dei centri culturali. Con 123 voti contro 11 il PEV ha anche deciso di sostenere la soppressione dell'iniziativa popolare generale. Inoltre ha ricordato che aveva già votato a favore dell'aumento dell'IVA per sanare l'AI. Nel corso dell'assemblea il tema relativo alla successione del consigliere federale Pascal Couchepin è stato toccato solo marginalmente. Il PEV sostiene le ambizioni del PPD con il quale, insieme ai Verdi, costituisce un gruppo alle Camere federali. ATS

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