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Svizzera
Assemblea PBD: 'no' a iniziativa salari minimi
Redazione
13 anni fa

Il PBD è contrario all'iniziativa popolare dell'Unione sindacale svizzera (USS) che chiede l'introduzione di un salario minimo di 4000 franchi mensili. Con 159 voti contro 2 e 4 astensioni i delegati del partito, riuniti oggi a Thun in assemblea, hanno respinto il testo che verrà probabilmente sottoposto al popolo in maggio. Nessuno è contrario al fatto che per un impiego a tempo pieno una persona percepisca un salario che le consenta di vivere dignitosamente, ha sottolineato il consigliere nazionale bernese Urs Gasche. Il problema è che il testo mira conferire allo Stato la competenza di regolare l'economia. "La politica salariale in Svizzera dovrebbe invece continuare ad essere una questione di competenza dei partner sociali". Salari minimi più alti causerebbero la scomparsa di numerosi posti di lavoro e favorirebbero il lavoro nero. I delegati hanno anche discusso dei temi in votazione il prossimo 9 febbraio: un chiaro 'no' è stato emesso nei confronti dell'iniziativa «il finanziamento dell'aborto è una questione privata», mentre a grande maggioranza è stato approvato il decreto federale concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria.

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