
Il Partito borghese democratico (PBD) dice 'sì' ai due temi in votazione il prossimo 17 maggio. Riuniti per la prima volta in assemblea a Thun, i delegati del PBD hanno ampiamente accolto il referendum contro l'introduzione del passaporto biometrico, mentre il decreto federale sulla medicina complementare ha avuto vita più difficile. Seguendo le raccomandazioni della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, solo un paio di voci si sono opposte al decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero lo scambio di note tra la Svizzera e la Comunità europea concernente il recepimento del regolamento sui passaporti e i documenti di viaggio biometrici. L'oggetto relativo alla medicina complementare è invece stato accolto con 45 voti contro 33. ATS
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