
I delegati dei Verdi, riuniti oggi in assemblea a Yverdon-les-Bains (VD), raccomandano di respingere i tre oggetti in votazione il prossimo primo giugno, ossia le due iniziative promosse dall'Unione democratica di centro (UDC) "per naturalizzazioni democratiche" e "sovranità del popolo senza propaganda di governo", nonché l'articolo costituzionale "per qualità ed economicità nell'assicurazione malattie". Il consigliere nazionale ginevrino Ueli Leuenberger è stato eletto nuovo presidente. Il "no" all'iniziativa sulla concessione della cittadinanza è stato unanime. "Ma la partita non è affatto vinta", ha avvertito Antonio Hodgers, consigliere nazionale ginevrino di origine argentina. Questi ha ricordato che secondo i risultati del sondaggio promosso da SRG SSR idée suisse pubblicato ieri, il 41 % degli elettori ecologisti è favorevole all'iniziativa. A suo avviso occorre far capire la portata della posta in gioco. "Facendo appello alla democrazia e al rispetto della volontà popolare, l'UDC propone un sistema che fa correre gravi rischi di violazione dei diritti fondamentali". L'altro testo dell'UDC, che intende limitare le possibilità di informazione del governo e dell'amministrazione federali alla vigilia di consultazioni popolari, è stato bocciato da una larghissima maggioranza contro tre voti a favore e due astensioni. Risultato molto chiaro anche per l'articolo sull'assicurazione malattie, che è stato bocciato da tutti, con l'eccezione di due astensioni. La consigliera nazionale sangallese Yvonne Gilli ha messo in guardia i delegati contro un'"americanizzazione" del sistema svizzero della sanità. Bilingue, di origine bernese ma ginevrino d'adozione, il nuovo presidente Ueli Leuenbeger ha 56 anni. Era candidato unico a questa funzione. Le bernesi Franziska Teuscher, consigliera nazionale, e Aline Trede, cofondatrice dei Giovani Verdi svizzeri, diventano vicepresidenti. Leuenberger ha l'ambizione di raddoppiare il numero di affiliati, di aumentare l'elettorato verde nelle regioni non urbane e di fare entrare gli ecologisti in Consiglio federale. "Abbiamo un enorme lavoro da compiere. Considerata la posta in gioco planetaria la nostra azione è più necessaria che mai". Leuenberger si è detto determinato a "cercare le alleanze più ampie possibili con altre forze politiche per salvare il pianeta". ATS
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