
Dibattere sulla latinità del successore di Pascal Couchepin in Consiglio federale "è pericoloso", ha dichiarato stamane il presidente del partito socialista Christian Levrat, all'assemblea dei delegati in corso a Winterthur. E' un dibattito "pernicioso" poiché occulta le vere questioni poste dalle dimissioni del consigliere federale, ha aggiunto. La discussione su chi sia un vero latino "accentua le nostre divisioni piuttosto che evidenziare ciò che ci unisce", ha sottolineato Levrat parlando in francese. Poi si è chiesto se un presidente di partito che si esprime soprattutto in tedesco, come Fulvio Pelli (PLR) o Christophe Darbellay (PPD), meriti l'etichetta di "latino" E il fatto di aver studiato in questa lingua è penalizzante? "In questo caso né Pelli né Darbellay, né Schwaller, né Levrat, né Leuenberger sono latini". "Basta forse vivere in un territorio francofono per essere Romandi? si è chiesto ancora il presidente socialista. "Non passeremo tutta l'estate a commentare la sfilata degli stalloni che escono dalle scuderie radicali, democristiane e forse verdi", ha dichiarato Levrat riferendosi alla successione di Couchepin. La lista dei candidati si allunga ogni domenica nei media; "a questo punto le dimissioni di Couchepin non sono più una questione politica, ma un vero programma di rilancio congiunturale per la stampa, ha dichiarato. ATS
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