
Il delegati del PS svizzero si riuniscono oggi a Thun (BE) per decidere se il Partito debba sostenere il referendum contro la revisione della legge sull'asilo. Il comitato direttivo si oppone mentre alcune sezioni cantonali sono a favore. Nelle ultime settimane il PS si è mostrato diviso. Il comitato direttivo ritiene che lottare contro le misure urgenti approvate in settembre dalle Camere non aiuterà i richiedenti l'asilo interessati e un fallimento legittimerebbe democraticamente tali disposizioni. Sostengono invece il referendum le sezioni sangallese, ginevrina, neocastellana, giurassiana, argoviese, turgoviese, quella di Basilea Città e Appenzello Esterno. I giovani Verdi e le organizzazioni non governative che hanno lanciato il referendum contro l'inasprimento della legge hanno tempo fino al 17 gennaio per raccogliere 50'000 firme. Rifiutano in particolare il fatto che non sia più possibile depositare domande d'asilo nelle ambasciate svizzere, il non riconoscimento della diserzione quale motivo di asilo e la creazione di centri speciali per richiedenti recalcitranti. Tra gli altri punti centrali dell'assemblea figura anche un dibattito sul finanziamento del partito e più precisamente le donazioni di imprese private. Il comitato direttivo del partito giudica che sia necessario stabilire rigide regole e non vuole donazioni da parte di grandi banche. I delegati prenderanno anche posizione sulle votazioni federali del 3 marzo 2013. ATS
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