
Con 272 voti contro 13 i delegati del PPD, riuniti oggi in assemblea a Belp (BE), si sono espressi contro l'iniziativa dell'UDC "Per naturalizzazioni democratiche". La decisione sull'oggetto in votazione il primo giugno è avvenuta al termine di un intenso dibattito. Un "no" è stato espresso anche nei confronti dell'altra iniziativa popolare democentrista, intitolata "sovranità del popolo senza propaganda di governo". A difendere l'iniziativa sulle naturalizzazioni è stata invitata la consigliera nazionale Yvette Estermann (UDC/LU), che sfoggiava una cravatta con la croce svizzera. Di fronte: il consigliere agli Stati Hansheiri Inderkum (PPD/UR). Vogliamo che il popolo abbia l'ultima parola e che nessun tribunale possa rimettere in questione la sua decisione, ha detto la consigliera nazionale. Le naturalizzazioni non rilevano solo la democrazia, ma anche il diritto, ha risposto Hansheiri Inderkum. La Costituzione federale impedisce l'arbitrio e la discriminazione, garantisce ricorsi per la persona la cui domanda è stata respinta, ha insistito il democratico cristiano. Alcuni membri del PPD si sono tuttavia uniti ai liberali-radicali nel comitato borghese in favore dell'iniziativa, come il consigliere nazionale Thomas Müller (PPD/SG), il quale, davanti all'assemblea è insorto contro il fatto di togliere ai cittadini il diritto di decisione affidandolo ai giuristi. Attenzione, le decisioni popolari in materia di naturalizzazioni sono spesso prese sotto la spinta emotiva e non sulla base dei fatti, ha messo in guardia la consigliera federale Doris Leuthard. I cantoni e i comuni hanno creato strutture che funzionano bene. Un sì a questa iniziativa comporterebbe nuovi problemi, sui quali sarà chiamato a decidere il Tribunale federale. D'altra parte il Comitato del PPD, al quale era delegata la decisione sulla seconda iniziativa UDC, l'ha respinta all'unanimità. "Le museruole sono per i cani che mordono. Il Consiglio federale non morde, spiega", ha detto Doris Leuthard. In Svizzera tutti hanno il diritto di esprimere la sua opinione. Anche il governo in modo collegiale, ha insistito la ministra. ATS
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