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Svizzera
Assemblea ASNI: critiche a governo ascoltando figlio Stauffenberg
Redazione
17 anni fa

La politica estera della Confederazione è stata aspramente criticata oggi all'assemblea generale dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI). In una risoluzione i delegati hanno adottato una "rigorosa" condanna della "capitolazione del Consiglio federale di fronte alla pressione esercitata dall'estero". Il presidente dell'ASNI e consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ) se l'è presa con gli "sterminatori della democrazia", tra cui non ha mancato di mettere anche il Consiglio federale. Il democentrista ha fatto riferimento all'avallo del governo alla consegna di dati bancari dell'UBS alle autorità statunitensi. Per Schwander il Consiglio federale ha chiaramente violato la legge. L'organizzazione ha ribadito il suo credo, promettendo di lottare per il mantenimento del segreto bancario e il rafforzamento della neutralità e dei diritti popolari. A questo proposito Schwander ha invitato a sostenere la prima iniziativa popolare dell'ASNI, denominata "per il rafforzamento dei diritti popolari in politica estera", pubblicata sul "Foglio federale" nel marzo 2008. L'associazione intende rendere obbligatorio il voto popolare su trattati internazionali giudicati rilevanti. Il testo dovrebbe essere applicato anche alle convenzioni sulla doppia imposizione e prevede che ogni trattato ottenga la maggioranza di popolo e Cantoni. L'assemblea ha anche ribadito la sua opposizione all'impegno dell'esercito svizzero fuori dai confini nazionali. La risoluzione combatte in particolare i corsi di ripetizione all'estero che, secondo l'ASNI, hanno lo scopo di "preparare una partecipazione della Svizzera agli impegni militari della NATO e dell'Unione europea o la partecipazione assurda alla 'guerra dei pirati' al largo della Somalia". Davanti al migliaio di delegati e simpatizzanti dell'ASNI in precedenza si era espresso Franz Ludwig Graf von Stauffenberg, il figlio minore dell'autore del mancato attentato contro Hitler nel 1944. Il figlio di colui che Tom Cruise incarna nel film "Valkyrie" si è espresso quale ex presidente della commissione degli affari giuridici del parlamento europeo. Secondo Graf von Stauffenberg, già deputato dei cristiano-democratici al Bundestag, il Trattato di Lisbona "non costituisce una vittoria per i cittadini europei, ma per i funzionari e i passacarte". L'oratore, dichiaratosi comunque un convinto europeista, ha sottolineato di non volere formulare raccomandazioni per la Svizzera nei confronti dell'UE. Ha tuttavia affermato: "valutate le cose con attenzione prima di lanciarvi". ATS

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