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Svizzera
Asilo, stranieri criminali: fronti opposti in consultazione
Redazione
17 anni fa

L'inasprimento della legge sull'asilo e il controprogetto del Consiglio federale all'iniziativa dell'UDC per l'espulsione degli stranieri criminali hanno trovato fronti contrapposti nelle procedure di consultazione, giunte oggi a termine: mentre la destra chiede provvedimenti più severi, la sinistra e le organizzazioni assistenziali deplorano le nuove restrizioni. Il diritto d'asilo elvetico perde sempre più il suo carattere umanitario, denunciano all'unisono socialisti, Verdi, Chiese e organizzazioni d'aiuto ai profughi. Più che a combattere gli abusi, il nuovo giro di vite proposto dalla ministra di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf mira a scoraggiare ogni richiesta, "senza curarsi della dignità umana", critica il PS, mentre i Verdi deplorano che il Consiglio federale si metta "in ginocchio" davanti all'UDC che sfrutta il diritto d'asilo e degli stranieri a fini populistici: la legge è stata riveduta un anno fa, rammenta il partito ecologista, e definisce inutile questo "attivismo legislativo". Il nuovo testo non riconosce più l'obiezione di coscienza e la diserzione quali motivi d'asilo. Esso elimina inoltre la possibilità di presentare richiesta d'asilo in ambasciate e consolati all'estero, di cui fanno uso ogni anno circa 2500 persone. Questi candidati all'asilo rischiano così di cadere nelle mani di trafficanti di esseri umani, deplorano Caritas, Aiuto delle chiese evangeliche (ACES) e Federazione delle chiese evangeliche (FCES). L'irrigidimento proposto non farà diminuire l'afflusso di richiedenti, sostengono l'Organizzazione svizzera d'aiuto ai rifugiati (OSAR) e Amnesty International (AI): "il numero dei profughi dipende dalla situazione deplorevole dei diritti umani nei paesi d'origine, non dalla legislazione e dalla giurisprudenza nei paesi d'asilo", rilevano le due organizzazioni umanitarie, che chiedono un ritorno all'accoglienza di contingenti di profughi particolarmente vulnerabili. Sul fronte opposto, l'UDC ha ribadito oggi la sua linea dura: le proposte di revisione di Eveline Widmer-Schlumpf sono soltanto "simulacri di soluzioni", "una volta di più il Consiglio federale non è disposto a prendere il toro per le corna", ha affermato il presidente del partito Toni Brunner. Anche il PLR giudica necessario reagire al netto aumento di richieste d'asilo negli ultimi mesi. A suo avviso, i provvedimenti puntuali previsti contribuiscono a formare un diritto d'asilo severo ma giusto, che non sacrifica la tradizione umanitaria elvetica. Il partito di Fulvio Pelli esprime tuttavia riserve sulla proposta riguardante le rappresentanze diplomatiche: si corre il rischio di spingere più profughi a lasciare il loro paese per venire a chiedere asilo direttamente in Svizzera, paventa il PLR. Un timore condiviso anche dall'UDC. Il PPD, infine, sostiene globalmente le misure proposte che consentiranno di accelerare le procedure e lottare in maniera più efficace contro gli abusi. I democristiani ritengono peraltro che occorrerà studiare accuratamente i casi di diserzione. Gli stessi fronti si ripresentano riguardo al controprogetto opposto dal Consiglio federale all'iniziativa dell'UDC "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati". In futuro, prevede il governo, i permessi di soggiorno potranno essere revocati sistematicamente in caso di reati gravi puniti con almeno due anni di carcere. E i permessi C di domicilio saranno rilasciati solo in caso d'integrazione riuscita. L'Unione democratica di centro ha difeso nuovamente oggi le sue proposte e non intende ritirare l'iniziativa: "Andremo davanti al popolo", ha dichiarato a Berna il presidente Brunner. Nel testo dell'iniziativa si menziona una serie di reati passibili di espulsione (omicidio intenzionale, gravi reati sessuali, rapina), ai quali si aggiunge l'abuso di prestazioni o aiuto sociali. Con il controprogetto governativo, afferma l'UDC, le "pecore nere" continueranno ad essere "coccolate". Il PLR, che ha presentato una propria iniziativa parlamentare, ritiene che la soluzione proposta da

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