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Svizzera
Asilo: sempre più africani da Lampedusa, ma non è crisi, Gnesa
Redazione
18 anni fa

Sempre più immigrati africani sbarcati a Lampedusa risalgono dal Suditalia fino in Svizzera e altri paesi europei. Non si può tuttavia parlare di "situazione di crisi" nonostante qualche difficoltà d'alloggio in singoli cantoni, afferma Eduard Gnesa, direttore dell'Ufficio federale della migrazione (UFM). Per "togliere la pressione ai cantoni", la Confederazione aprirà alloggi di emergenza, ha detto oggi Gnesa alla radio svizzerotedesca DRS. Il direttore dell'UFM ha parlato di situazione "drammatica" sull'isola italiana di Lampedusa, da cui gli africani sbarcati in massa vengono poi trasportati sulla terraferma. In sette paesi dell'Unione europea e anche in Svizzera - ha aggiunto - si è registrato un "considerevole aumento" dei profughi, provenienti in maggioranza dal Suditalia e dalla Grecia. "È chiaro che l'aumento del numero di eritrei, somali e nigeriani rilevato da giugno è da ricondurre al flusso migratorio di Lampedusa", ha detto Gnesa. In agosto l'UFM ha ricevuto 1'600 richieste d'asilo, un netto aumento rispetto a un anno fa. Tuttavia il suo capo non si aspetta per quest'anno più di 13'000 richieste. Negli ultimi otto anni le istanze d'asilo sono state in media 17'500. Secondo Gnesa, le modifiche di legge nel diritto d'asilo e degli straneri hanno dato buoni risultati. "Oggi abbiamo più gente che lascia la Svizzera. Anche l'arresto dell'aiuto sociale ha avuto successo". ATS

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