
Le ambasciate svizzere respingeranno in futuro i richiedenti l'asilo che si rivolgono ad esse. Lo afferma la ministra di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf, intervistata da due domenicali svizzerotedeschi. Chiedere asilo in un'ambasciata elvetica è attualmente possibile. Ma alla "SonntagsZeitung" la consigliera federale dichiara che vuole togliere questa possibilità. A suo avviso le richieste nelle rappresentanze elvetiche all'estero comportano spese amministrative eccessive. In futuro chi vuole presentare istanza d'asilo dovrà farlo in Svizzera. La ministra quantifica il numero di richieste presentate all'estero su un altro domenicale svizzerotedesco, il "Sonntag": da 980 nel 2004 si è passati a 2652 nel 2007. Facendo riferimento ad affermazioni del suo predecessore Christoph Blocher, la consigliera federale grigionese aggiunge che non è realistico limitare le richieste d'asilo a 10'000 all'anno, perché la situazione può evolvere rapidamente. Entro la fine del 2008 la ministra si aspetta circa 13'000 mila istanze. Dal 2000 si sono registrate fuluttuazione tra 10'000 e 27'000 richieste. Secondo Eveline Widmer-Schlumpf, le strutture d'accoglienza sono troppo sottodimensionate in alcuni cantoni. "È attualmente difficile - sostiene - rispondere ai bisogni in fatto di personale e di alloggio in un termine ragionevole". ATS
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