
Le domande d'asilo sono diminuite fra aprile e giugno: in questo periodo ne sono state depositate 3'454, il 30% in meno rispetto al trimestre precedente. In giugno sono state registrate 1'186 richieste, praticamente lo stesso numero rispetto al giugno del 2008. Il calo del secondo trimestre è dovuto in particolare a un minore afflusso di eritrei (264 domande contro 782) e somali (102 contro 400). Il percorso che li portava in Europa, attraverso la Libia e l'Italia, è stato abbandonato temporaneamente per ragioni legati alla meteo, precisa l'Ufficio federale della migrazione (UFM). Nella classifica per nazionalità, il maggior numero di domande è stato inoltrato da nigeriani (409 casi). Ma le loro possibilità di ricevere l'asilo sono praticamente nulle, sottolinea l'UFM. Il 93,5% dei 937 dossier trattati quest'anno si è concluso con una decisione di non entrata nel merito. Lo Sri Lanka è in seconda posizione con 406 domande. 201 richieste provengono da iracheni. La Serbia (195 casi) e il Kosovo (142) si trovano pure nei posti alti della classifica anche se la Svizzera li considera paesi sicuri dal primo aprile. Nel primo trimestre 4205 domande hanno ricevuto risposta: per 1988 è stata decisa la non entrata nel merito, 1'333 sono state respinte, 621 hanno ottenuto l'asilo e 263 sono state ritirate o archiviate. Le richieste pendenti a fine giugno erano 13'689. Dall'applicazione dell'accordo di Dublino, lo scorso dicembre, la Svizzera ha chiesto il trasferimento di 2'497 persone in un altro stato europeo. 1'678 domande hanno dato esito positivo, 514 sono ancora senza risposta e 305 sono state respinte. Nello stesso periodo Berna ha ricevuto 169 domande da altri paesi: 144 sono state accolte, 24 rifiutate e una è in sospeso. ATS
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